Non poteva avvenire in un momento più delicato, soprattutto dal punto di vista mediatico, l’inaugurazione dei nuovi spazi (uffici e innovation center) di Huawei a Milano. Collocato nella stessa “cittadella” tecnologica che ospita Vodafone in via Lorenteggio, l’hub della multinazionale cinese non è solo la nuova sede degli impiegati che gravitano su Milano (Huawei, che impiega oltre 800 persone in Italia, ha anche una sede a Roma), ma è anche un “Innovation, Experience and Competence Center”, dove i clienti del settore pubblico e privato potranno toccare con mano le soluzioni proposte dall’azienda.

A testimonianza dell’importanza, anche simbolica, al taglio del nastro del 12 marzo erano presenti Abraham Liu, vice presidente di Huawei Europa, Thomas Miao, Ceo della filiale italiana ma anche il sindaco meneghino Giuseppe Sala e Alan Cristian Rizzi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, oltre al console generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano, Song Xuefeng.

Le dichiarazioni, improntate alla collaborazione su più fronti tra multinazionale e istituzioni per assicurare un futuro digitale migliore a imprese e cittadini, sono state sicuramente influenzate dai due temi caldi del momento: la battaglia di Donald Trump, che sta cercando di portare anche l’Europa sul fronte anti-Huawei, e la polemica interna (ma anche esterna) sulla “via della seta” e sulla collaborazione a tutto campo che il governo attuale sta promuovendo tra Italia e Cina.

“L’Italia, Paese in cui siamo presenti da 15 anni, è un’area strategica per Huawei”, ha detto Liu, “e l’Europa è il più grande mercato della nostra azienda dopo la Cina, un mercato dove abbiamo generato un fatturato di oltre 40 miliardi di dollari e creato posti di lavoro per decine di migliaia di persone. Inoltre, in Europa ci sono già 23 istituti di ricerca e sviluppo, con un investimento di oltre 1 miliardo di dollari, e programmi per investire altri 50 milioni negli Open Labs europei”.

“Siamo uno dei maggiori investitori esteri in Italia”, ha aggiunto Miao, “e oggi con la partecipazione al trial 5G, contribuiamo al percorso verso una smart city all’avanguardia”.  

“Ringrazio Huawei per questo ulteriore investimento a Milano”, gli ha fatto eco Giuseppe Sala, “una città che raccoglie il 30% degli investimenti stranieri in Italia. Nella competizione tra Usa e Cina l’Europa deve essere il terzo attore, deve interpretare un ruolo attivo e muoversi unita”.