Conclusa ieri la vicenda di Telecom Argentina con la pace sottoscritta da Franco Bernabé, ad di Telecom Italia, e la famiglia Werthein: TI accetta di prendersi solo la maggioranza assoluta dell'operatore SudAmericano. Così potrà consolidarne i conti e rid
Telecom Argentina entrerà a far parte del bilancio consolidato di Telecom Italia. Ieri, di fronte alla presidente del Paese SudAmericano, Cristina Kirchner, l'ad Franco Bernabé si è impegnato a rispettare le norme antitrust.
Si arriva alla Pax Argentina dopo anni di travaglio (con sforamenti in vicende giudiziarie ancora irrisolte su spie, spioni, milioni di cause giudiziarie). L'accordo prevede che TI acquisisce l'8% della finanziaria Sofora della famiglia Werthein così da avere il controllo e poter consolidare in bilancio Telecom Argentina tramite la sub-finanziaria Nortel. La famiglia Werthein resta impegnata nelle telecomunicazioni e TI ha le mani libere di operare e continuare a risanare Telecom Argentina.
Telecom Argentina ora è di Telecom Italia
Lo scorso anno il
fatturato è stato di 2,5 miliardi con un margine operativo lordo di 800 milioni di euro che avrebbero fatto bene ai conti di Telecom Italia diminuendone la proporzione tra debiti ed Ebitda. Accadrà, ragionevolmente, nel bilancio 2010.
Gli impegni di Telecom Italia è di costituire un
comitato per la conformità regolatoria. Idem farà Telefonica, principale operatore in Argentina e principale azionista di TI con la finanziaria Telco. Il Governo della Kirchner, insomma, spera di essersi assicurata una situazione competitiva del mercato interno per favorire i propri cittadini e il suo Paese. TI e Telefonica si sono impegnati a competere lealmente senza "inciuci".