Il suo nome era nell’aria da qualche giorno e la scelta di Telecom Italia è ricaduta proprio su di lui: Flavio Cattaneo è stato nominato dal Cda nuovo amministratore delegato dell’operatore telefonico. Cattaneo, nato nel 1963 a Rho (Milano), era già membro del consiglio di Telecom e da un anno era anche il numero uno di Ntv (Nuovo trasporto ferroviario). In passato, inoltre (2003-2005), è stato anche direttore generale della Rai di nomina berlusconiana e in seguito Ad di Terna, dal 2005 al 2014. Il nuovo Ceo prende quindi il posto di Marco Patuano, “costretto” a lasciare i vertici del gruppo una decina di giorni fa in seguito alle pressioni della francese Vivendi, primo azionista dell’ex monopolista italiano con il 24,9% di quote.

A Cattaneo, scrive la compagnia in una nota, “sono conferite quindi le responsabilità del governo complessivo della società e del gruppo, ivi inclusa la responsabilità di definire, proporre al consiglio di amministrazione e quindi attuare e sviluppare i piani strategici, industriali e finanziari e tutte le responsabilità organizzative per garantire la gestione e lo sviluppo del business in Italia e in Sud America”.

Il presidente esecutivo Giuseppe Recchi, invece, conserverà invece compiti come l’identificazione delle linee guida di sviluppo del gruppo; la supervisione dell’elaborazione dei piani strategici, industriali e finanziari, della loro realizzazione e del loro sviluppo; la supervisione della definizione degli assetti organizzativi e la supervisione in materia di security e sulla società Telecom Italia Sparkle. Il titolo di Telecom nei minuti successivi alla nomina di Cattaneo ha guadagnato a Piazza Affari lo 0,47%.