Telefonica è stufa, anche Google deve pagare

di Redazione
pubblicato martedì 31 agosto 2010

Telefonica è stufa: i fornitori di contenuti trasmettono gigantesche quantità di dati, gli utenti pagano tariffe flat. I costi di gestione delle reti aumentano ma non altrettanto i fatturati. Chi trasmette tanto, per esempio Google, deve pagare e partecipare al miglioramento delle infrastrutture

Julio Linares incomincia ad essere stufo di come vanno le cose. Linares è il chief executive officer di Telefonica, quarto operatore di telecomunicazioni al mondo e ce l'ha con i grossi fornitori di contenuti Internet, e primo fra tutti Google.

Julio Linares, ceo di Telefonica


"C'è uno spazio infinito per gli Internet provider ma la capacità dei network non sono infinite". E quindi? Serve che chi muove montagne di dati partecipi ai costi incrementali che gli operatori devono supportare per il continuo adeguamento delle reti di comunicazione alle crescenti necessità di traffico.

Insomma, la crescita esponenziale del traffico favorito sia dai fornitori di contenuto sia dagli utenti che pagano una tariffa fissa sta spingendo i costi e gli investimenti degli operatori senza che vi sia un incremento del fatturato.

"Questo modello di business che vede le spese di gestione e manutenzione superare il fatturato ha un punto di rottura. E nessuno vuole che ciò accada".

E quindi? Soldi. Chi, come Google, è all'origine di un enorme volume di traffico deve pagare in proporzione ai dati che trasmette.
 
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