Quarant'anni di vita, di cui ben 15 trascorsi all'interno di Huawei. È giovane ma anche dotato di un solito curriculum il nuovo numero uno di Huawei in Italia, Thomas Miao, appena nominato chief executive officer della filiale tricolore al posto Edward Chan (promosso a una carica europea dopo tre anni di lavoro come Ceo italiano). La nomina risale all'inizio dell'anno, ma è stata formalmente comunicata solo ora. Nel suo nuovo ruolo, si legge in una nota, Miao “avrà la responsabilità di rafforzare il posizionamento strategico dell’azienda come partner del governo italiano, delle aziende e degli operatori nel processo di trasformazione digitale e di promuovere la crescita locale, sulla base del successo costruito da Huawei in Italia nel corso degli ultimi tredici anni”.

Classe 1977, laureato in Ingegneria Informatica alla Zhejiang University of Technology di Hangzhou, Miao ha lavorato per la società cinese per quindici anni, ricoprendo incarichi di crescente importanza. Ha avviato la sua carriera come ingegnere del software nel centro di Ricerca e Sviluppo di Huawei a Shanghai, per poi diventare nel 2005 responsabile del cliente Vodacom nella sede sudafricana della multinazionale. Dopo alcuni anni trascorsi prima in Russia come direttore della gestione vendite e poi in Ucraina come Ceo, è poi approdato in Italia nel 2016 per assumere l'incarico di deputy general manager.

Il successore di Edward Chan guida ora una filiale inaugurata a tredici anni fa e oggi strutturata su due sedi principali, a Milano e Roma, su un centro dedicato alla ricerca Ricerca & Sviluppo a Milano e su quattro dedicati all'innovazione. Complessivamente, Huawei Italia si avvale della collaborazione di circa 850 professionisti.