Tim è campione di velocità nel traffico dati su rete mobile. L’operatore ha fatto sapere che nei laboratori torinesi di Telecom Italia è stata raggiunta la velocità di picco di 450 Mbit/s, il massimo dello standard Lte Advanced. Fuori dai laboratori, per poter sfruttare un’offerta commerciale comparabile con questi numeri, ci si dovrà accontentare (per modo di dire) di 300 Mbit al secondo: a tanto arriverà Lte promesso da Tim entro la fine di quest’anno e ottenuto grazie a una partnership tecnologica avviata con Ericsson e con Qualcomm Technologies, che ha messo a disposizione il suo processore Snapdragon 810 X10 Lte.

A patto di essere in possesso di telefoni di ultima generazione, compatibili con l’Lte Class 9, si potrà dunque navigare e ricevere dati a una velocità reale fino a 300 Mbit/s in download. Per raggiungerla, Tim ha fatto un passo ulteriore rispetto al metodo di “carrier aggregation” già utilizzato in passato, limitandosi fino a ieri all’unione di due diverse bande di frequenza che consentivano di arrivare a 220 Mbit/s. Per i 300 Mbit/s ne servono tre: 800, 1800 e 2600 MHz.

La “Three Carrier Aggregation”, già testata nel TI Lab torinese, è attualmente in fase di collaudo “sul campo” attraverso terminali protitopali. Per i clienti Tim, ha assicurato l’azienda, sarà disponibile entro la fine dell’anno, quando saranno commercializzati i primi device compatibili con l’Lte Class 9.

“Con questa nuova carrier aggregation”, ha dichiarato Roberto Opilio, direttore operations di Telecom Italia, “vogliamo mettere a disposizione dei nostri clienti una infrastruttura sempre più veloce e affidabile, in grado di rispondere alla crescente domanda di banda larga mobile legata all’utilizzo di servizi e applicazioni innovative. In questo modo a breve i clienti Tim potranno navigare in maniera sempre più performante e con qualità elevata, fruendo di contenuti multimediali in mobilità sia in formato Full HD sia in quello 4K”.