Si annunciano tempi un po' più duri per il crimine informatico, ora che anche l’Interpol sta dedicando risorse ingenti e un progetto specifico alla lotta di questa categoria di delinquenza. Dopo la partnership annunciata ad aprile con Kaspersky Lab, l’organizzazione di Polizia internazionale si è ora rivolta a Trend Micro per trovare supporto e una fonte di competenze utili ad “addestrare” i suoi agenti.

Così apparirà il Global Complex for Innovation in costruzione a Singapore


Anche in questo caso, la collaborazione sarà un elemento chiave per realizzare il nuovo Global Complex for Innovation (Igci), una divisione dell’Interpol specializzata in formazione, ricerca e sviluppo di tecnologie e metodi per l’identificazione e la cattura dei pirati informatici, che dal prossimo anno avrà il suo quartiere generale a Singapore.

La collaborazione con Trend Micro rientra nell’obiettivo dichiarato dall’Igci di avviare alleanze con alcuni specialisti di sicurezza online, sfruttandone le competenze e risorse per combattere la criminalità informatica in una logica di cooperazione internazionale tra esperti, forze di polizia e istituzioni.

Per discutere i dettagli, la scorsa settimana il Ceo di Trend Micro, Eva Chen, ha incontrato a Lione il segretario generale dell'Interpol, Ronald K. Noble. L’operatore di security, secondo l’accordo, fornirà programmi di formazione elaborati ad hoc per il personale dell’Interpol, per i governi e le forze di polizia dei diversi Paesi, nonché per le aziende. La formazione comprenderà moduli di e-learning, sessioni di training in aula, workshop e certificazioni professionali.

“Il Global Complex”, si legge sul sito dell’Interpol, “andrà oltre il tradizionale modello reattivo di lotta al crimine. Il nuovo centro farà attività di ricerca proattiva in nuove aree e con le tecniche di formazione più avanzate. L’obiettivo è quello di offrire alle forze di polizia di tutto il mondo sia gli strumenti, sia le abilità per affrontare le sfide sempre più ingegnose e sofisticate della criminalità”.