LinkedIn ha ingranato la quarta. Il social network per professionisti ha passato tre ottimi mesi e ieri ha pubblicato i dati finanziari dell’ultimo trimestre, il terzo dell’anno fiscale 2015. L’azienda ha riportato un fatturato di 780 milioni di dollari, in crescita del 37% anno su anno e superiore alle attese degli analisti (755,6 milioni). I numeri includono per la prima volta anche il giro d’affari di Lynda, pari a 41 milioni, piattaforma di e-learning acquisita da LinkedIn lo scorso aprile per 1,5 miliardi di dollari. Sul fronte perdite, la compagnia ha registrato 41 milioni, pari a 31 centesimi per azione, in netto aumento rispetto al periodo analogo del 2014. La maggior parte del fatturato è stato generato dalla divisione Talent Solutions (502 milioni), settore in cui l’azienda ha investito in modo massiccio nell’ultimo periodo. Nelle prossime settimane arriveranno infatti nuovi servizi, come “Referrals”, sviluppato per gestire al meglio le referenze dei singoli lavoratori.

L’unità Marketing Solutions, invece, è cresciuta del 28% a 140 milioni di dollari. La divisione si occupa della vendita di pubblicità per il social network. Nella conference call seguente alla pubblicazione dei conti, il top management di LinkedIn ha riferito che l’incremento nel giro d’affari è da attribuire in particolar modo alla funzione di “aggiornamenti sponsorizzati”: piccoli inserti pubblicitari che compaiono nei feed degli utenti.

Le sottoscrizioni Premium hanno totalizzato quasi 138 milioni di dollari, con una crescita del 21% anno su anno. Ma per un social network è fondamentale anche salire come numero di utenti generali. LinkedIn, alla chiusura del terzo trimestre, totalizzava circa 396 milioni di account attivi, in crescita del 20%. La somma ha raggiunto e superato poi nell’ultima settimana i quattrocento milioni di iscritti. L’incremento delle visite uniche è stato dell’11% (circa cento milioni al mese) e la visualizzazione delle pagine degli utenti ha fatto un balzo del 33%.

“Un percorso di crescita accelerata durante tutto il 2015, risultante in parte da una maggiore enfasi sulla qualità dell’engagement per i nostri iscritti, privilegiata rispetto all’engagement generato tramite email”, ha comunicato la compagnia. “Il mobile continua a crescere a un tasso doppio rispetto al totale delle attività dei nostri membri e rappresenta oggi il 55% del traffico diretto su LinkedIn”.