Alphabet delude Wall Street e la Borsa si prende la rivincita. Il titolo del colosso di Mountain View è stato travolto da un’ondata di vendite, perdendo fino al 7 per cento nelle contrattazioni after hours, dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre 2019. Un momento complesso per l’azienda, che a marzo è stata colpita a marzo dalla terza multa dell’antitrust europeo (1,5 miliardi di euro) per pratiche non concorrenziali nell’advertising online e costretta ad affrontare la crescente maturazione del mercato pubblicitario, suo principale punto di forza. Non che, a livello macro, i numeri di Alphabet siano negativi. Anzi: il fatturato è aumentato anno su anno del 17 per cento a 36,3 miliardi di dollari (più 19 per cento a valuta costante). Ma si tratta della progressione più lenta degli ultimi tre anni. Non a caso, gli analisti si aspettavano un giro d’affari di 37,3 miliardi di dollari.

Inoltre, l’utile netto è stato drasticamente ridimensionato proprio a causa della multa inflitta da Bruxelles. La società ha riportato un profitto di 6,6 miliardi contro gli 8,3 che sarebbero stati iscritti nel bilancio senza la sanzione. Le entrate pubblicitarie di Alphabet hanno generato 30,7 miliardi di ricavi, pari all’84,6 per cento del totale, mentre il resto del fatturato è da accreditare principalmente alla vendita di servizi e soluzioni in cloud, ad Android, all’hardware e al segmento “Other bets”, che racchiude i progetti sperimentali del gruppo.

Waymo, Project Loon e Wing sono sicuramente iniziative interessanti, ma ad oggi rappresentano un’ingente fonte di uscite per il gigante californiano. Ad oggi il giro d’affari di “Other bets” è di soli 170 milioni contro perdite operative per 868 milioni. Si tratta ovviamente di progetti di ampio respiro che, forse, daranno un giorno i frutti sperati. Al momento, però, gli investimenti in ricerca e sviluppo si fanno sentire sui conti.

Durante la call con gli analisti, il Ceo Sundar Pichai è stato stuzzicato sulle vendite di hardware. Parlando della linea di smartphone Pixel, l’amministratore delegato di Alphabet ha voluto sottolineare “anni e anni di vento contrario” nel mercato, conservando comunque un atteggiamento ottimistico. “Il 5G e i primi cellulari pieghevoli sono eccitanti e Android giocherà un ruolo importante in questa evoluzione”, ha spiegato Pichai. Secondo le ultime indiscrezioni, l’azienda lancerà prossimamente un Pixel economico per cercare di aggredire anche la fascia intermedia del mercato.

Il modello, che dovrebbe chiamarsi Pixel 3a, potrebbe essere presentato durante il keynote inaugurale della conferenza per sviluppatori I/O, che si terrà a San Francisco dal 7 al 9 maggio. Il sasso è stato lanciato dal Cfo Ruth Porat che, durante la call, ha detto di “aspettare con impazienza l’annuncio del 7 maggio da parte del nostro team di sviluppo hardware”.