Acronis True Image si rinnova e porta l’intelligenza artificiale nel mercato consumer per proteggere gli utenti dal ransomware. La versione 2018 del software di backup porta con sé numerose altre novità, ma l’idea di salvaguardare i dispositivi da attacchi come quelli portati nel 2017 da WannaCry e Petya è certamente la più rilevante. Acronis ha lanciato la versione 1.0 della sua Active Protection lo scorso gennaio e da allora, secondo i dati resi noti dalla società, i software Acronis hanno prevenuto oltre quindicimila attacchi unici.

La Active Protection, oggi aggiornata alla versione 2.0, utilizza l’intelligenza artificiale e meccanismi di machine learning per identificare i tentativi di infezione. Il software esegue il monitoraggio in tempo reale di tutti i processi attivi sul dispositivo e interviene in caso di comportamenti anomali. In caso di infezione, il software è in grado di ripristinare automaticamente i file crittografati.

Tra le altre novità della nuova versione ci sono la “clonazione attiva”, lo strumento per la creazione di supporto WinPE, la conversione in unità disco virtuale, il backup automatico su Nas, il backup dei contenuti Instagram (funzione attiva dal prossimo 4 settembre), la velocità di backup e ripristino aumentata di tre volte, il backup continuo su cloud (richiede un abbonamento) e la possibilità di avere statistiche e informazioni sulla sicurezza.

La clonazione attiva consente di clonare un sistema Windows completo su un’altra unità senza bisogno di riavviare la macchina, mentre lo strumento per i supporti WinPE permette di creare un’unità esterna di avvio Windows. La conversione in unità disco virtuale di True Image 2018 opera con ambienti Microsoft (Hyper-V). Per le aziende che utilizzano altri hypervisor è disponibile Acronis Backup 12.5, compatibile anche con Vmware, Oracle, Red Hat, Linux e Citrix. A partire dalle prossime settimane Acronis permetterà a chi lo desidera di effettuare l’upgrade da True Image ad Acronis Backup.

Disponibile per Windows e Mac, Acronis True Image 2018 viene proposto con licenza standard a partire da 50 euro (un computer) o su abbonamento comprensivo di spazio cloud per il backup: da 50 euro all’anno con 250 gigabyte di spazio o da 100 euro all’anno con un terabyte di spazio.

Intanto prosegue con successo la partnership iniziata un anno fa con Scuderia Toro Rosso (Str), impegnata nel campionato mondiale di Formula 1. Acronis ha un team dedicato alla protezione dei dati di Str, attivo sui circuiti di gara, nella sede di Faenza di Toro Rosso e nella propria sede. Ogni vettura di Formula 1 produce oltre 700 gigabyte di dati a ogni weekend di gara ed è di importanza fondamentale proteggerli per rimanere al passo con prestazioni e tecnologia di questo competitivo settore.