17/02/2012 di Redazione

Tutti a virtualizzare, e così ci si scorda il backup

Stando a un'indagine svolta da Acronis intervistando i manager IT di 6mila Pmi di 18 paesi la virtualizzazione dei server si sta diffondendo velocemente. Allo stesso tempo, però, non si evolve l'attenzione per i backup, con il risultato che molti dati son

immagine.jpg

La virtualizzazione dei server è nei progetti delle PMI di tutto il mondo, e le aziende più piccole passeranno a questa tecnologia con un ritmo maggiore rispetto alle società più grandi. Il 29% delle piccole e medie aziende pensa infatti che entro fine anno i propri server diventeranno virtuali.

Lo dice il Global Disaster Recovery Index 2012 di Acronis, indagine effettuata su un campione di manager IT di 6mila Pmi di 18 Paesi che ha anche fatto emergere problematiche specifiche relative al backup e al ripristino d'emergenza. T

In Italia per esempio oltre la metà degli intervistati (57%) ammette di non eseguire con regolarità il backup dei server virtuali, e il 78% lo fa solo settimanalmente o mensilmente. Solo l'undici percento fa una copia di sicurezza tutti i giorni.

Sembra quindi che in molti scambino la virtualizzazione di un server come un modo più sicuro di conservare i dati. Forse non ci si rende conto che un server virtuale sta pur sempre su una macchina fisica, che come tale può rompersi anche improvvisamente.

L'altro termine ricorrente quando si parla d'infrastrutture IT è cloud, e anche su questo il report Acronis ci dice qualcosa. L'83% delle aziende lo usa in qualche forma (+13% in un anno). Il cloud computing tuttavia rappresenta ancora il 19% dell'intera infrastruttura IT, senza variazioni rispetto all'anno precedente.

Sembra che a frenare il passaggio in questo caso sia proprio la preoccupazione per il ripristino dei dati, insieme a una scarsa fiducia verso i fornitori. Curioso, se lo affermano le stesse persone che non fanno i backup. Comunque anche il cloud cresce, e alcuni lo useranno per il backup fuori sede, una scelta che mette al sicuro da gran parte dei rischi, se non tutti (dipende dal fornitore).

Sembra comunque che la diffusione di virtualizzazione e cloud computing per decollare abbia bisogno di una sola cosa: meno confusione nei termini e nei concetti, e più trasparenza nelle spiegazioni. Una meta difficile da raggiungere.


ARTICOLI CORRELATI