Notizia storica per Twitter: nel corso dell’ultimo trimestre del 2017 il social network ha registrato il primo utile dal 2013, anno della sua quotazione in Borsa. I numeri positivi dell’azienda hanno spinto il titolo a Wall Street, che è salito del 23 per cento per poi ritracciare. A convincere i mercati, oltre all’utile di 91 milioni di dollari (pari a 19 centesimi ad azione), è stato anche il fatturato di 732 milioni, superiore al consensus di Thomson Reuters di 686,1 milioni e in salita di due punti rispetto al Q4 del 2016. Costante anche la crescita degli utenti su base mensile, pari a 330 milioni (più quattro per cento anno su anno), mentre il tasso di utilizzatori calcolato quotidianamente è aumentato di 12 punti. I ricavi generati negli Stati Uniti ammontano al 58 per cento del totale e sono risultati in flessione del sette per cento. Il giro d’affari derivante dalla pubblicità è infine cresciuto di sette punti.

I numeri positivi del quarto trimestre fanno però a pugni con quelli complessivi dell’esercizio 2017, in quanto Twitter ha registrato un fatturato in calo del tre per cento a 2,4 miliardi, con una perdita di 108 milioni. Le cifre sono comunque migliorate rispetto a quelle del 2016, quando il social network azzurro riportava perdite annuali di 457 milioni. Il Ceo dell’azienda, Jack Dorsey, si è dichiarato “fiducioso” per il futuro.

Durante la call con gli analisti, i dirigenti del sito di microblogging hanno specificato che il 2018 sarà un anno ricco di investimenti, in particolare dal punto di vista della qualità delle informazioni circolanti sulla piattaforma. Twitter, così come gli altri principali social network, sta cercando di limitare il più possibile la diffusione di fake news e di account che diffondono contenuti violenti o diffamatori.