24/11/2011 di Redazione

Ue: via libera vincolato alla fusione tra WD e Hitachi

La Commissione Europea per la concorrenza ha posto condizioni vincolanti per approvare l'acquisizione della divisione Global Storage Technologies di Hitachi da parte di Western Digital. L'operazione si può fare solo se quest'ultima cede la produzione degl

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La Commissione Europea ha dato il suo assenso per l'acquisizione, valutata 4,3 miliardi di dollari,  della divisione Global Storage Technologies di Hitachi (oggi rinominata Viviti Technologies) da parte di Western Digital, ma solo a patto che quest'ultima ceda la produzione degli hard disk da 3,5 pollici a un'azienda terza approvata dall'UE. Questo è l'esito dell'indagine aperta dall'organsimo di Bruxelles per fare chiarezza sull'operazione in oggetto e su quella, avanzata da parte di Seagate Technology, della divisione Hdd di Samsung.

La Commissione UE ha deciso: Western Digital può acquisire solo una parte della divisione storage di Hitachi

Se Western Digital vorrà portare a termine l'operazione dovrà dunque obbligatoriamente sottostare alle condizioni dell'UE, che prevedono "la dismissione dei mezzi di produzione essenziali per la realizzazione dei modelli da 3,5 pollici, tra cui un impianto di produzione" e dovrà inoltre adottare una serie di "misure di accompagnamento" che implicano "il trasferimento o la concessione delle licenze dei diritti di produzione, il trasferimento del personale e la fornitura di componenti di hard disk all'azienda che rileverà il business".

La Commissione europea temeva che le due acquisizioni ad opera di WD e Seagate potessero dare vita a una sorta di monopolio internazionale, che avrebbe dato a queste due aziende la stragrande maggioranza delle quote di mercato, lasciando agli altri solo le briciole. La situazione però non cambia di molto con il provvedimento imposto dalla UE, considerato che i potenziali acquirenti della divisione storage di Hitachi, quella che WD è chiamata a dismettere, sembrerebbero solo Seagate e Toshiba

La casa giapponese sembra il concorrente indicato dalla Commissione in virtù del fatto che, al momento, ha in produzione solo hard disk per notebook, quindi diventerebbe di fatto il terzo concorrente per WD e Seagate. Secono Joaquín Almunia, vicepresidente della Commissione e responsabile della politica della concorrenza, "la cessione proposta assicura che la concorrenza nel settore sarà completamente restaurata prima che sia operativa la fusione".

Toshiba sarebbe il vendor indicato dalla UE per rilevare gli asset produttivi degli hard disk da 3,5 pollici di WD

Secondo gli analisti, l'operato della Commissione è stato discutibile, in quanto la fusione parziale non ripristina in alcun modo la concorrenza e i vendor in corsa sono di fatto passati da cinque a tre. Inoltre, proponendo Toshiba come acquirente, si costringerebbe l'azienda giapponese ad entrare in un business che finora ha accuratamente evitato.

Di opinione differente è però Stifel Nicolaus, analista di Aaron Rakers, secondo cui TDK, e cioè uno dei maggiori produttori di testine e cursori, potrebbe essere un acquirente alternativo a Toshiba. Il problema è che, cavalcando questa ipotesi, TDK dovrebbe entrare in gioco con un'unica fabbrica in un mercato globale in cui è d'obbligo poter avere grandi economie di scala per poter ridurre i costi di produzione.


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