Amazon ce l’ha fatta: l’azienda ha annunciato la prima consegna effettuata con un drone tramite il servizio Prime Air. È accaduto il 7 dicembre a Cambridge, in Inghilterra, dove un “vicino di casa” del magazzino locale del gruppo di e-commerce si è visto recapitare sul proprio terreno un pacco da due chili contenente un sacchetto di popcorn e uno stick multimediale Fire Tv. Il volo del drone è durato circa 13 minuti ed è avvenuto a una quota di 120 metri, in completa autonomia. È stato lo stesso Jeff Bezos, Ceo di Amazon, a twittare una foto del piccolo velivolo mentre atterrava nell’ampia tenuta del destinatario. A quanto spiega il Guardian i test in corso sono aperti per ora solo a due clienti e la spedizione deve sottostare a condizioni ferree: essere di cortissimo raggio e avvenire solo alla luce del giorno.

Il progetto Prime Air è in fase di sviluppo da almeno tre anni e Bezos ha più volte sottolineato come le consegne con i droni in 30 minuti siano uno degli obiettivi centrali di Amazon. Ma le velleità aziendali si sono dovute scontrare sin dall’inizio con gli enti che regolano l’aviazione civile. Negli Stati Uniti è ancora in corso il braccio di ferro con la Federal Aviation Administration (Faa) che, per tutelare la sicurezza di persone e oggetti, ha più volte ribadito come i droni debbano assolutamente rimanere nel campo visivo dell’operatore umano.

La scelta del Regno Unito come base per i test sarebbe quindi da imputare a regole meno severe di quelle d’oltreoceano. Secondo un articolo di Business Insider di novembre, il colosso dell’e-commerce avrebbe avviato le operazioni in Uk già nell’estate del 2015, invitando anche l’autorità che regola l’aviazione civile nazionale ad assistere al primo volo di prova. Nei cieli britannici Amazon potrebbe far volare droni oltre il campo visivo degli operatori, nelle aree urbane e in quelle rurali.

 

 

Senza contare i permessi erogabili per “missioni” con più velivoli automatici controllati da una sola persona. Insomma, la strada nel Regno Unito sembra essere meno accidentata di quella statunitense: ma ogni Paese ha le sue regole e non sarà facile per Bezos dare forma ai propri sogni. L’obiettivo di Amazon è ovviamente quello di estendere progressivamente le consegne con i droni a un numero sempre maggiore di clienti.

Ad oggi i piccoli velivoli guidati dal Gps possono trasportare pacchi di peso inferiore a 2,26 chili. Secondo dati diffusi dalla stessa società di Seattle, l’87 per cento degli articoli venduti sulla sua piattaforma rispetta il requisito. I problemi, quindi, al momento sono ben altri e sono quasi tutti legati alla burocrazia. Qui sotto potete vedere il video ufficiale della consegna.