Android O è quasi pronto. Ieri Google ha rilasciato la quarta anteprima per sviluppatori del sistema operativo mobile, l’ultima prevista dalla roadmap prima della distribuzione della versione definitiva dell’ottava generazione della piattaforma. Chi volesse testarla non deve fare altro che registrare il proprio dispositivo (i soli supportati sono Nexus 5X, Nexus 6P, Nexus Player e Pixel) all’Android Beta Program e iniziare a ricevere i vari aggiornamenti tramite Ota (over-the-air). Altrimenti è sempre possibile scaricare sullo smartphone un’immagine di sistema dell’anteprima ed effettuare poi il flash della Rom. Se il rilascio della quarta beta di Android O era atteso, lo stesso non si può dire dell’easter egg nascosto da Google all’interno del sistema operativo.

Ricorrendo a un tap continuo sulla sezione di menu dedicata alla versione della piattaforma compare infatti un polipo, che in inglese di dice octopus. Che sia questo il nome scelto da Big G per Android O? Al momento non è possibile né confermare né smentire, ma se quanto scoperto in queste ore fosse vero ci si troverebbe di fronte a una novità inaspettata.

Da tradizione le varie versioni dell’ecosistema del robottino verde sono sempre state battezzate con i nomi di dolci: Gingerbread, Ice Cream Sandwich, Jelly Bean, Kitkat, Lollipop, Marshmallow e Nougat. Come soprannome per la prossima release quasi tutti si aspettavano che il colosso californiano scegliesse Oreo, i noti biscotti statunitensi al cacao e vaniglia. In questo caso l’azienda dovrebbe però siglare un accordo commerciale con la Mondelez International, detentrice del marchio.

È probabile comunque che l’easter egg del polipo sia soltanto uno scherzo innocente, inserito nel codice per alimentare le fantasie degli appassionati e il dibattito sul Web. Per scoprire la forma finale (carta d’identità compresa) di Android 8.0 non resta quindi che attendere la fine dell’estate, probabilmente nel periodo a cavallo fra agosto e settembre.