Alcuni ricercatori della Virginia Tech Applied Research Corporation hanno creato una versione modificata e supersicura di Android, capace di proteggere i dati e regolarne l'accesso in modo automatico, in base alla stanza in cui si trova il terminale. In altre parole i terminali dotati di questo sistema operativo possono garantire che i dati non escano da un'area predefinita.
Si tratta di una funzione che potrebbe fare felici molte aziende in tutto il mondo. Da una parte potrebbero soddisfare le richieste di molti dipendenti, che ogni giorno di più spingono per poter usare anche sul lavoro smartphone moderni. Dall'altra però potrebbero mantenere al sicuro i dati aziendali, arginando un problema che negli ultimi anni è diventato sempre più incisivo e dannoso. E infatti anche Google e il governo degli Stati Uniti hanno già manifestato interesse in questa nuova tecnologia.

Il funzionamento è relativamente semplice, inoltre. Questa versione di Android si affida infatti a GPS, NFC e Bluetooth per capire dove si trova in modo molto più preciso di quanto possono fare gli altri sistemi operativi. È infatti in grado di capire in che stanza si trova, se l'ambiente è stato preparato in modo tale da interagire con i suoi sensori.
Per esempio questo smartphone potrebbe interagire con i sistemi di un laboratorio di ricerca. Ma quando ne "esce" nelle tasche del suo proprietario tutti i dati vengono cancellati, Perché viene a mancare la connessione con i sensori Bluetooth o NFC della stanza in questione.
I ricercatori specificano che la tecnologia NFC serve a trasmettere una chiave di autenticazione basata sul luogo, mentre il Bluetooth per trasferire le informazioni di conferma dal telefono al centro di controllo. In teoria si potrebbe fare tutto con il solo Bluetooth, ma la sua maggiore portata renderebbe possibile allontanarsi troppo senza perdere la connessione.
Per gli esperimenti gli esperti del centro di ricerche hanno usato un Nexus S, vale a dire uno smartphone acquistabile sui normali canali commerciali. Vi hanno poi installato la versione modificata di Android: le variazioni riguardano sostanzialmente le politiche di protezione dei dati, molto più rigide e vincolate ai sensori ambientali.
A seconda della posizione questo telefono può attivare o disattivare funzioni, bloccare l'accesso a determinati dati, cancellarne altri, controllare dove vengono salvati (memoria interna, scheda SD, scheda SIM), determinare quali applicazioni si possono avviare e altro.
Sarebbe persino possibile usare il telefono stesso come centro dell'ambiente sicuro, andando così a creare una sorta di "bolla di sicurezza" dove potrebbero interagire altri dispositivi. Il progetto dovrebbe essere reso disponibile in versione open-source.