L’intelligenza artificiale è sempre più intelligente. Da tempo Ibm è impegnata nella ricerca scientifica per capire come portare dentro a un chip gli schemi di pensiero e di appremento di un cervello. Ora fa un passo avanti con un processore, TrueNorth, che in quanto a capacià di calcolo e a funzionamento può essere paragonato a un cervello con un milione di “neuroni”, come quello di un’ape. Come spiegato in un articolo comparso sulla rivista Science, il chip condensa nelle dimensioni di un francobollo un milione di neuroni elettronici e 256 milioni di sinapsi artificiali, oltre a 5,4 miliardi di transistor (il numero più alto mai inserito da Ibm in un processore).

Come spiegato in un’intervista da Dharmendra Modha, principal investigator e senior manager di Ibm, un dispositivo di questo genere ha le potenzialità per rivoluzionare l’High Performance Computing, ma in un senso più qualitativo che non di pura potenza di calcolo.

Più che risolvere problemi attraverso meri calcoli matematici, come fanno gli attuali processori per l’Hpc, TrueNorth è stato progettato per comprendere l’ambiente in cui si trova, per gestire le ambiguità e per compiere decisioni in tempo reale e in base al contesto. Mira, inoltre, a essere il processore più efficiente mai realizzato nella storia del computing grazie a un consumo di appena 70 milliwatt, paragonabile a quello di una protesi acustica. E grazie a questo importante dettaglio il chip apre nuovi scenari nel mondo dei servizi e delle applicazioni mobile.

Il nuovo processore è frutto di un impegno congiunto dei ricercatori Ibm, della tecnologia di processo a 28 nanometri di Samsung e dei fondi della Darpa, la Defense Advanced Research Projects Agency, un'agenzia governativa statunitense appartenente al dipartimento della Difesa. Negli ultimi sei anni Big Blue ha ricevuto dalla Darpe oltre 53 milioni di dollari di finanziamento per il suo progetto Synapse, mirato a “trasformare la scienza, la tecnologia, il business, i governi e la società” attraverso innovazioni come TrueNorth.

Ibm intende rendere disponibile il nuovo chip “intelligente” (e con esso il suo linguaggio di programmazione customizzato) inizialmente al mondo universitario e in seguito a quello aziendale. In futuro, come spiegato da Doherty, TrueNorth potrebbe diventare il “cervello pensante” di sistemi governativi per la sicurezza e la valutazione dei pericoli, oppure delle automobili senza guidatore di cui tanto si discute, o ancora di apparati per la sicurezza domestica o per la gestione dei magazzini di aziende come Amazon.