Il panorama delle telecomunicazioni italiane si prepara a diventare un po' più transalpino con Iliad. L'operatore francese Iliad, proprietario di Free Mobile, ha presentato sul suo sito l'immagine della rete infrastrutturale già pronta: uno scheletro che copre tutto lo Stivale. E ha confermato quanto già detto giorni fa a Repubblica dall'amministratore delegato di Iliad Italia Benedetto Levi, ovvero che il debutto dell'offerta commerciale è previsto entro l'estate del 2018.

La conferma è giunta all'agenzia di stampa francese Afp dall'amministratore delegato Maxime Lombardini, il quale ha fatto sapere che "siamo vicini al lancio, che avverrà prima dell'estate". Il progetto è attualemente in fase di “test drive, con dei veicoli dotati di diverse configurazioni di chiamata che attraversano l'Italia per verificare il corretto funzionamento della rete”. Iliad non sarà dunque un operatore virtuale, ma potrà assicurare copertura nazionale con il proprio network, fatta eccezione per l'iniziale e parziale appoggio alla rete di Wind Tre.

Pur non avendo svelato i propri obiettivi economici e di utenza, la società ha comunicato che nel nostro Pese potrà raggiungere il pareggio in termini di Ebitda in Italia con una quota di mercato inferiore al 10%. Per questa prima fase, Iliad Italia ha già previsto di avviare un call center a supporto del marketing e delle vendite e di assumere nel Belpaese un centinaio di collaboratori.

 

 

 

La domanda che tutti si pongono è se le sue tariffe saranno abbastanza low cost da sgretolare le quote delle telco radicate in Italia. “Riteniamo che ci siano molti margini per proporre tariffe più basse, senza costi nascosti, in modo trasparente”, ha promesso Levi. L'anno scorso Iliad ha fatturato 4,98 miliardi di euro (+5,6% rispetto al risultato 2016) e registrato un utile netto di 405 milioni di euro (+0.5%).