“Valorizzare i canali digitali proprietari per garantire un dialogo riservato e di alta qualità. In linea con questo impegno, Unicredit annuncia che a partire dal 1° giugno non sarà più su Facebook, Messenger e Instagram”. Con un post pubblicato (ovviamente) sulla piattaforma di Menlo Park, l’istituto di credito italiano ha voluto informare la propria community della decisione di abbandonare quasi del tutto il mondo social per concentrarsi sull’assistenza ai clienti tramite canali digitali proprietari. Rimarranno però attivi gli account Twitter e Linkedin e i sempreverdi numero di telefono e mail. La decisione arriva a distanza di un anno dallo stop agli investimenti pubblicitari su Facebook, avvenuto pochi giorni dopo lo scoppio dello scandalo Cambridge Analytica.

Nel 2018 il Ceo Jean Pierre Mustier aveva sottolineato come il gruppo non stesse più utilizzando il social network per motivi etici. “Abbiamo interrotto ogni interazione con Facebook”, aveva dichiarato l’amministratore delegato. La decisione della seconda banca italiana sta facendo discutere, tra chi appoggia la scelta e chi invece la contrasta. Scorrendo le bacheche dei profili Unicredit si nota come la maggior parte delle richieste riguardi l’assistenza per problemi specifici, che vanno ovviamente risolti in modo privato.

Tra i maligni, c’è invece chi fa notare che il ritiro da Facebook e Instagram consenta all’istituto di evitare commenti pubblici negativi. È invece più probabile che il colosso finanziario abbia deciso di non mischiare la propria immagine a quella di un gigante tecnologico in evidente affanno sul fronte della privacy, allo scopo di tutelare ulteriormente i dati dei propri clienti. Senza contare le indiscrezioni che vogliono Facebook pronto a buttarsi nel mercato dei servizi finanziari, facendo così concorrenza alle banche tradizionali.