Secondo CA Technologies i malfunzionamenti di computer, server e simili fanno perdere 225 ore di lavoro all'anno ad ogni azienda. Oltre alle ore di lavoro necessarie per gli interventi, infatti, la produttività in generale calerebbe al 78% durante i downtime.
Quattro milioni di ore lavorative gettate al vento. Questo il totale se si somma il lavoro perso in tutte le aziende italiane. Un problema che, sempre secondo CA Technologies, sarebbe perlomeno arginabile con le giuste politiche e pratiche di sicurezza.
La ricerca non riguarda solo l'Italia, ma più di 1800 aziende in undici paesi europei. Consola sapere che il nostro paese è quello che soffre meno dei downtime, con la Francia che supera addirittura le mille ore.
Europa (media) |
552 |
Francia |
1.082 |
Spagna |
905 |
Paesi Bassi |
584 |
Finlandia |
535 |
Norvegia |
534 |
Regno Unito |
502 |
Danimarca |
489 |
Svezia |
472 |
Germania |
438 |
Belgio |
300 |
Italia |
223 |
D'altra parte questa classifica non ci dice quale sia il livello di penetrazione digitale delle aziende nei vari paesi, e ci sarebbe anche da tenere presente anche il numero medio dei dipendenti. Il confronto in ogni caso ci dà un'idea della questione.
Secondo Gianpaolo Sticotti, Channel Sales Manager della business unit Data Management Customer Solutions di CA Technologies Italia, "Oggigiorno la maggior parte delle professionalità italiane si affida in qualche misura a sistemi informatici, perciò un loro malfunzionamento può avere effetti disastrosi sulla produttività del personale e incidere sul risultato d'impresa"
Le soluzioni hanno nomi ben precisi, che abbiamo citato tante volte: backup sicuri e pratiche testate di disaster recovery. Stando alla ricerca, dopotutto, ogni aziende perde in media poco più di uno stipendio all'anno per i downtime, e il prezzo sale con l'aumentare dei dipendenti. Investire in soluzioni di prevenzione e recupero potrebbe rivelarsi vantaggioso.