Firefox potrebbe arricchirsi a breve di una versione a pagamento, dotata di funzionalità speciali come una rete virtuale privata (Vpn) e un’opzione per l’archiviazione in cloud. A ingolosire gli utilizzatori del browser indipendente è stato direttamente l’amministratore delegato di Mozilla, Chris Beard, durante un’intervista con la testata tedesca T3n. L’obiettivo della fondazione che cura lo sviluppo dell’applicativo è quello di offrire un livello premium senza quindi togliere nessun servizio disponibile nella versione gratuita. “Voglio essere chiaro: non abbiamo intenzione di far pagare per cose già accessibili oggi”, ha sottolineato Beard. Mozilla potrebbe introdurre l’abbonamento a Firefox a ottobre. L’amministratore delegato non ha però fatto alcun riferimento ai prezzi.

La strategia di Mozilla potrebbe rivelarsi vincente, perché il primo obiettivo della fondazione è sempre stato quello di offrire un browser meno “invadente” rispetto a Google Chrome. Mettere sul piatto alcune funzionalità pro-privacy, come le reti virtuali private, potrebbe attirare l’attenzione degli utenti più sensibili.

L’anno scorso Mozilla ha siglato una collaborazione con ProtonVpn per dare la possibilità alle persone di attivare un piano Vpn pagando 10 dollari al mese. Nel prossimo futuro, secondo Beard, potrebbe essere possibile sfruttare un minimo di traffico cifrato garantito e, nel caso questo non basti, scegliere per la versione a pagamento e ottenere una banda superiore. Secondo i dati di Statcounter, a maggio Firefox controllava poco più del 5 per cento del mercato, contro il 62,7 per cento di Chrome e il 15,9 per cento di Safari.