Via all'e-government 3.0: Torino è la città pilota

di Redazione
pubblicato venerdì 3 febbraio 2012

Un progetto di cyber-amministrazione all'avanguardia sarà testato nel capoluogo piemontese in virtù dell'accordo raggiunto tra il ministro Filippo Patroni Griffi e il sindaco Piero Fassino. Si parte da un sistema che già oggi vede l’evasione giornaliera da casa di 160 pratiche comunali, contro le 66 del 2010. L'obiettivo: essere online 24 ore su 24.

Torino piazza all'avanguardia dell’e-government italiano. È la concreta possibilità che si prospetta in virtù dell’accordo raggiunto (e in attesa di firma) tra il ministro della Pubblica Amministrazione Filippo Patroni Griffi e il sindaco Piero Fassino, che ha eletto il capoluogo piemontese a città pilota per ogni esperimento avanzato di cyber amministrazione pubblica. Due gli obiettivi principali: testare semplificazione e informatizzazione delle procedure burocratiche in una grande città e soprattutto dimostrare la replicabilità di tutte le iniziative sull'intero territorio italiano.

I servizi Wi-Fi gratuiti offerti dal Comune si estenderanno presto a molte zone di Torino



Torino è stata scelta perché, in base ai dati nel forum della pubblica amministrazione, è considerata uno dei migliori capoluoghi per la qualità dei servizi Internet offerti (l’amministrazione comunale è intenzionata ad estendere la connettività Wi-Fi pubblica gratuita ad altre zone della città), senza contare che vanta la più alta percentuale di certificati online emessi, pari al 20% del totale.

Il primo passo, una volta sottoscritto ufficialmente il protocollo d'intesa, è la creazione di un gruppo di lavoro che sarà incaricato di stabilire l'implementazione dei vari servizi. Il tutto considerando come aree prioritarie l'identificazione digitale, la dematerializzazione degli atti, l'open data e lo sviluppo di specifiche applicazioni per smartphone, cellulari e tablet.

La base di partenza è già buona poiché oggi le pratiche giornaliere evase dai cittadini dal proprio pc di casa - evitando quindi di recarsi nei vari uffici di Palazzo Civico - sono 160, contro le 66 del 2010. Fra i servizi più utilizzati da remoto quelli relativi all'anagrafe, e cioè certificati di residenza, stato di famiglia, nascita, matrimonio, pagamento di multe, bollette e altri servizi (una parte non di competenza del Comune, come il cambio di indirizzo sulla patente di guida). Un certificato su cinque viene inoltre stampato da casa e in un anno sono transitate 80mila persone in meno negli uffici.

"L'obiettivo è essere online 24 ore su 24 - ha dichiarato in proposito l’Assessore ai Servizi civici Stefano Gallo - e per raggiungerlo continueremo a investire sia sulle nuove tecnologie sia sul fronte organizzativo. Se riusciremo ad aumentare il numero di cittadini che usufruiscono di certi servizi da casa o dall'ufficio potremo liberare risorse per poter offrire nuove funzioni".

L’attesa è ora per l'istallazione dei cosiddetti totem, le postazioni self service che consentiranno di stampare certificati anagrafici, inoltrare la pratica di cambio indirizzo o prenotare un appuntamento con alcuni uffici comunali.

 
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