VMware ha annunciato ufficialmente vCloud Hybrid Service, il suo primo prodotto Infrastructure-as-a-Service (IaaS) per il cloud pubblico, entrando direttamente in concorrenza con Amazon Web Services. Come Amazon e altri provider IaaS, il cloud pubblico di VMware offrirà in sostanza l'accesso a risorse di calcolo virtuali ospitate nei data center in quattro regioni degli Stati Uniti, a cui si aggiungeranno data center in Asia ed EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) nel 2014.
L'offerta
Più che cercare la collisione con concorrenti come Amazon o Microsoft, VMware è più interessata ad aggiudicarsi il favore delle aziende già sue clienti con altri prodotti. Infatti sebbene la nuova soluzione cloud di VMware possa essere utilizzata anche senza altri software VMware, si rivelerà più utile sfruttare il cloud come una logica estensione dei data center VMware di cui già si fa uso.
I prezzi per il virtual private cloud
I clienti statunitensi di VMware potranno avere accesso al nuovo servizio a giugno, gli altri dovranno attendere il terzo trimestre di quest'anno. Dal punto di vista hardware ci saranno due soluzioni: uno dedicato e uno condiviso. Le configurazioni minime per le istanze multi-tenant (chiamate "Virtual Private Cloud") sono 20 GB di RAM virtuale, 5 GHz di potenza della CPU, 2 TB di memoria, 10 Mbps di larghezza di banda, e due indirizzi IP pubblici.
I clienti possono gestire queste informazioni tramite un'interfaccia Web, con strumenti simili a quelli già in uso con il software on-premise di VMware. I costi sono riassunti nelle tabelle che pubblichiamo in questa pagina. I prezzi comprendono il costo delle licenze del sistema operativo.