Il cervello di Watson si mette al servizio degli appassionati di tennis. Ibm presterà la sua tecnologia di computing cognitive al torneo di Wimbledon 2016, con la doppia promessa di migliorare l’esperienza di fruizione (tramite smart Tv e app mobile) delle gare e quella di aiutare gli organizzatori a evitare attacchi informatici. La società di Armonk ha collaborato con l’All England Lawn Tennis Club (Aeltc), l’organizzatore del torneo, per aiutarlo a migliorare i contenuti editoriali prodotti, la presenza sui social network e anche la sicurezza delle infrastrutture It.

Migliorare significa, essenzialmente, utilizzare i dati e l’intelligenza di Watson per scoprire correlazioni e tendenze e, dunque, personalizzare, l’offerta. Da quest’anno, innanzitutto, debutta un’app per Apple Tv dedicate al torneo di Wimbledon: sviluppata da Ibm Interactive Experience, consente di consultare i punteggi, assistere a dirette streaming, ascoltare tre canali radio in diretta e navigare fra le immagini e altri contenuti della manifestazione.

Debutta, inoltre, un’applicazione mobile (per iOS e Android) che include contenuti, uno strumento che permette di creare un “diario” personale e un servizio di messaggistica. Watson e il cloud ibrido di Ibm, poi, sono alla base della soluzione Cognitive Command Centre, che permetterà all’All England Lawn Tennis Club di monitorare diversi social media e canali per comprendere quali siano I temi caldi di cui discutono gli utenti e I collegamenti fra un dato evento e un picco di interesse. Per esempio, il “Cognitive Command Centre potrebbe identificare alcune conversazioni emergenti relative a una partita di calcio in Svizzera, coincidenti con un picco di interesse su un particolare momento di una partita di Roger Federer”. Gli organizzatori del torneo potranno, così, personalizzare la proposta di articoli, immagini e post.

"L'introduzione di soluzioni cognitive nel portafoglio tecnologico di Wimbledon prevista per quest'anno rappresenta una promessa di grossi vantaggi per Aeltc in termini di insight, apprendimento e coinvolgimento dei fan", ha sottolineato Sam Seddon, Wimbledon client & programme executive di Ibm.

 

 

Nel corso del torneo, Ibm acquisisce di norma circa 3,2 milioni di data point da 19 campi per 13 giorni, con tempi di risposta della frazione di un secondo. Dati che servono agli scopi già descritti, ma che diventano anche un servizio fornito a commentatori sportivi e giornalisti. Servono invece pochi secondi (meno di quattro) per elaborare informazioni relative alle gare in svolgimento, come per esempio i punteggi e le statistiche, e aggiornare in tempo quasi reale l’applicazioni mobile e quella per Apple Tv. L’infrastruttura cloud di Big Blue, inoltre, sosterrà materialmente tutti questi servizi.

Non è tutto, perché l'azienda è pronta a rimboccarsi le maniche per bloccare migliaia di tentativi di attacco informatico all’infrastruttura e alle applicazioni dell’Aeltc, oltre che al sito Web (curato dalla stessa Ibm). Durante l’edizione 2015 del torneo, nei giorni cloud di luglio, il numero degli attacchi è quintuplicato rispetto agli anni precedenti.