Il cambio dell'armadio, necessario in autunno, per Windows 10 è quasi arrivato. O così pare. La build numero 17763 del sistema operativo di Microsoft, rilasciata agli iscritti ai canali Fast e Slow del programma Windows Insider, potrebbe diventare la versione “Rtm”, ovvero release to manufacturer, che dunque si troverà preinstallata sui futuri modelli di Pc. A detta di indiscrezioni di un utente Twitter prolifico di leak, tale Wzor, questa release corrisponderebbe alla versione 1809 di Windows, il cui rilascio è atteso in ottobre.

Il rilascio potrebbe cadere a inizio mese, il 2 ottobre. Da un'immagine Esd (Electronic Software Delivery), infatti, un utente di un forum tecnico ha colto indicazioni del fatto che la build 17763 sia effettivamente a versione Rtm e che debba debuttare il 2 ottobre. Questa d'altra parte è la data di un evento organizzato da Microsoft a New York, evento in cui si parlerà innanzitutto di hardware. Ma non solo, secondo le voci riferite da Zdnet. Poco si può dedurre dagli inviti mandati ai giornalisti, in cui campeggia la scritta “Un attimo del vostro tempo”, ma secondo indiscrezioni circolate nei mesi scorsi nella Grande Mela saranno presentati un nuovo Surface Pro e un Surface Laptop con processori Intel di ottava generazione, oltre a un tablet Surface Go con modulo Lte.

Intanto a Redmond si procede con i rilasci di apparente minore importanza, ma in realtà tesi a correggere numerosi problemi. Si tratta di due aggiornamenti cumulativi per Windows 10 April 2018 Update (KB4458469) e Fall Creators Update (KB4457136), entrambi carichi di una gran quantità di correttivi.

A Orlando, invece, in occasione della Ignite Conference in corso in questi giorni, la società di Satya Nadella ha fatto sapere che il sistema operativo numero dieci risulta attualmente istallato su circa 700 milioni di dispositivi, in larghissima parte Pc ma anche sistemi all-in-one Surface Hub, visori Hololens e console di videogioco Xbox One. Inizialmente Microsoft aveva puntato troppo in alto, sperando di raggiungere il miliardo di dispositivi entro il 2018.