Il cuore Linux nascosto nel codice di Windows 10 sta iniziando a battere. Come promesso poche settimane fa, durante la conferenza per sviluppatori Build, Microsoft ha rilasciato la versione di test 18917 (20H1) agli iscritti al programma Insider del canale Fast ring. L’aggiornamento include la prima versione accessibile di Windows Subsystem for Linux 2: un kernel completo del sistema operativo open source basato sull’ultima versione stabile della piattaforma del pinguino, la 4.19. “La Wsl 2 è una nuova versione dell’architettura che permette a Windows Subsystem for Linux di eseguire binari Elf64 Linux su Windows”, hanno scritto in un blog post Dona Sarkar e Brandon LeBlanc di Microsoft. “L’architettura usa un vero kernel Linux e cambia il modo in cui i binari interagiscono con Windows e con l’hardware del vostro computer, garantendo al contempo la stessa esperienza utente di Wsl 1”.

La novità, secondo quanto dichiarato dal colosso di Redmond, contiene un file system molto più veloce e una piena compatibilità con servizi e applicazioni finora non supportati, come per esempio Docker. Maggiori dettagli tecnici sul nuovo componente integrato in Windows 10 sono disponibili a questa pagina. Martedì Microsoft ha avviato anche la distribuzione del Patch Tuesday di giugno.

Il pacchetto corregge 88 vulnerabilità di sicurezza, 21 delle quali sono state definite come “critiche”. Quattro bug (Cve-2019-0973, Cve-2019-1053, Cve-2019-1064 e Cve-2019-1069) sono utilizzabili per elevare i privilegi, anche se per ora sembra che gli hacker non li abbiano sfruttati attivamente. L’aggiornamento copre falle in Windows 7, 8.1 e 10 (edizioni Pc e server) e riguarda anche Office, Azure, Skype Exchange Server, i browser Internet Explorer ed Edge. In parallelo, è arrivato anche il classico update per Adobe Flash Player.