Al nuovo aggiornamento semestrale di Windows 10, noto come May 2019 Update, non piacciono i drive Usb né le microSd. Microsoft ha rilasciato una nota per avvisare gli utenti di rimuovere tutti i dispositivi di storage esterni dal Pc prima di procedere all’installazione delle novità software. L’aggiornamento, che come dice il nome arriverà il mese prossimo, potrebbe infatti riassegnare in modo scorretto le lettere di dischi e drive (anche interni) causando così un conflitto a livello hardware. Per risolvere il problema è necessario quindi scollegare tutte le unità esterne. Microsoft ha fatto sapere che la situazione verrà sistemata definitivamente in un futuro update di servizio di Windows 10. Il malfunzionamento è già risolto nella build 18877, disponibile per gli iscritti al programma Insider.

Nel caso in cui i drive Usb o le microSd rimanessero inseriti nel Pc, il sistema mostrerà il vago messaggio di errore “Questo Pc non può essere aggiornato a Windows 10”. Il blocco dell’upgrade scatterà però solo sulle macchine dotate di April 2018 Update e October 2018 Update, mentre i computer con versioni più vecchie dell’ecosistema potranno installare il May 2019 Update senza problemi.

In queste ore Microsoft ha aggiornato anche l’elenco dei processori compatibili con la versione 1903 di Windows 10. Sono supportate le Cpu Intel fino alla nona generazione (Core i3/i5/i7/i9-9xxxk) e Xeon E-21xx, Intel Atom (J4xxx/J5xxx e N4xxx/N5xxx), Celeron e Pentium. Sono presenti inoltre i processori Amd fino alla settima generazione (A-Series Ax-9xxx, E-Series Ex-9xxx, Fx-9xxx), Athlon 2xx, Ryzen 3/5/7 2xxx, Opteron ed Epyc 7xxx. Infine, la lista include anche i system-on-chip Qualcomm Snapdragon 850, ma non gli Snapdragon 8cx presentati a inizio anno e pensati per i Pc sempre connessi.