Con un po' di nostalgia Maria Beatrice Fasano su
mclips (uno dei blog site dei dipendenti Microsoft) ricorda che il prossimo 13 luglio la sua azienda non supporterà più Windows 2000 Server.
Giovane com'è, Maria Beatrice non può avere nostalgia di un sistema che non conosce né ha mai utilizzato. Non possono dire lo stesso le decine di migliaia d'imprese che ancora oggi continuano indefesse a utilizzare applicazioni sviluppate per W2kS. Molte di esse, addirittura, continuano a portarsi dietro tutto l'ambaradàn da un server all'altro: guai a mettere mano a ciò che funziona!
Un principio sacrosanto, soprattutto in ambito informatico e ancor più quando si tratta di applicazioni aziendali che hanno alle spalle anni di onorato servizio.
Peccato, però, che dieci anni di ICT equivalgano a qualche era geologica sotto molteplici punti di vista.
Sta per andare in scena, infatti, la prima Service Pack del Windows Server 2008 R2 lanciato in contemporanea con Windows 7 lo scorso autunno. E Maria Beatrice ne riassume i tratti, secondo lei, più significativi: la sicurezza, il risparmio energetico e la virtualizzazione compresa nel prezzo.
In effetti bisognerà aspettare per avere cifre indipendenti e valutare se quel 18% di minori costi energetici per un WinServer 2008 rispetto a WinServer 2003 sarà confermato sul campo.
La parte più significativa la fanno certamente la sicurezza e la virtualizzazione. Dal punto di vista della security dieci anni sono veramente un abisso ed è indubitabile che l'esperienza di Windows Vista prima e di Windows 7 poi hanno corroborato pesantemente le tecnologie e le soluzioni per la sicurezza rispetto a quanto W2kS poteva dare a suo tempo. E nonostante le ultime patch ora sarebbe proprio il caso di cambiare motore perché il livello di aggressioni potenziali è qualche ordine di grandezza maggiore a quanto accadeva nel 2000.
Infine la presenza gratuita, direttamente nel "motore" di Windows Server 2008 di Hyper-V, il supervisor che permette di segmentare il server e creare partizioni virtuali in pochi passaggi così da ottimizzare hardware e software.
se ci fossero stati gli incentivi alla "rottamazione software" tra le misure di supporto alla competitività delle imprese, così come richiesto invano da Assinform e dal suo presidente Paolo Angelucci, si poteva sperare di rottamare ancora tanti W2kS in giro per le aziende. Pazienza. Bisognerà farne a meno. Ma il cambiamento potrebbe valere la candela anche per l'applicazione informatica più anziana in circolazione in azienda: l'antiquariato informatico infatti non conviene.