Questa settimana Microsoft ha annunciato una nuova e evoluta funzione di backup che si chiama File History. Bohdan Raciborski ne ha raccontati i dettagli sul blog dedicato agli sviluppi di Windows 8, spiegando che "File History è un'applicazione di backup che protegge continuamente i vostri file personali nelle librerie, desktop, favoriti e contatti. Esamina periodicamente (il valore predefinito è un'ora) il sistema alla ricerca di modifiche e copia i file in un'altra locazione. […] Nel tempo File History crea una cronologia completa delle modifiche applicate ai dati personali".

File History è la nuova funzione di backup di Windows 8

In sostanza File History può salvare i dati su un disco esterno o su un'unità di rete, e attivarsi automaticamente ogni volta che il drive in questione viene collegato al computer. È possibile ripristinare tutti i dati in blocco, o esplorarli con capillarità e scegliere cosa recuperare. Di ogni file, individuabile con la ricerca di Windows 8, si può scegliere una qualsiasi delle versioni precedenti salvate.

Gli analisti hanno passato al setaccio le novità e hanno sentenziato che File History è incompleto e lontana dall'essere un affidabile strumento. L'aspetto interessante è infatti che l'applicazione dovrebbe semplificare al massimo le operazioni di backup e ripristino, creando una storia delle modifiche apportate a ciascun file.

Al Gillen di IDC reputa tuttavia che la cronologia dei file non sia affatto innovativa perché ci sono molte software di terze parti (anche gratuiti) che svolgono già questa funzione. C'è da riconoscere però come, oggi, non siano molti gli utenti consumer che provvedono a fare una copia di backup e tenerla aggiornata, e che l'integrazione di un programma simile direttamente nel sistema operativo potrebbe far aumentare questa sana abitudine. L'obiezione di Gillen pare quindi opinabile, perché come hanno dimostrato anche le molteplici cause antitrust contro Microsoft, la disponibilità di un programma integrato ne favorisce l'uso diffuso.

Michael Silver di Gartner si dice invece scettico su come gli utenti finali potrebbero capire e usare File History, soprattutto perché Microsoft al momento non sembra averla integrato con il servizio cloud SkyDrive. Secondo l'analista sarebbe stato meglio predisporre una sincronizzazione delle cartelle SkyDrive locali con l'applicazione di backup. Se così non sarà, secondo Silver, avremo una "soluzione confusa e incompleta".

In realtà per molti utenti consumer il concetto di cloud è ancora sfocato e la presenza di un disco fisso esterno di backup, materialmente tangibile, è una certezza importante e un motivo di sicurezza. Poi nessuno vieta a quelli più "smart" di predisporre un secondo livello di backup sulla nuvola: gli smanettoni non avranno certo problemi.

Volendo proprio trovare un'obiezione all'idea di Microsoft bisogna chiamare in causa Apple, che da tempo ha una soluzione simile, Time Machine, che così com'è è già più evoluta di File History, che protegge solo i dati personali, non le applicazioni e le impostazioni di sistema. Per ripristinare da zero un sistema Windows 8 quindi ci vorrà ancora qualche passaggio in più.


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