Microsoft ha annunciato che l’update del sistema operativo, già battezzato come Blue, si chiamerà semplicemente Windows 8.1, sarà gratuito e arriverà in versione preview a fine giugno. Sono attesi miglioramenti di prestazioni e, forse, il ripristino del t
Non si chiamerà Blue, ma semplicemente Windows 8.1. Non un nuovo sistema operativo, ma un update che sarà reso disponibile gratuitamente per chi già sia in possesso della release che ha rivoluzionato l’interfaccia e l’esperienza utente proposta dalla piattaforma software di Microsoft. Nuovi dettagli emergono sull’aggiornamento chiacchierato in queste settimane, fra cui le tempistiche: la versione di prova sarà distribuita alla fine di giugno.
La notizia è arrivata, per bocca della chief marketing officer e chief financial officer di Microsoft, Tami Reller, durante la Technology, Media and Telecom Conference organizzata a Boston da JP Morgan’s. La versione di prova dell’OS aggiornato, chiamata Public Preview, sarà rilasciata il 26 giugno in concomitanza con la Build Developer Conference di San Francisco, mentre quella finale arriverà tra agosto e settembre (dunque prima dei rumors che in precedenza avevano indicato il mese di ottobre).
Secondo Reller, il sistema operativo “continua a migliorare giorno dopo giorno”, mentre il Windows Store ha superato le 70mila applicazioni sviluppate per la Modern UI. I dati ufficiali parlano, inoltre, di 250 milioni di download effettuati in sei mesi dal negozio digitale, nonché di 100 milioni di licenze Windows 8 vendute.
L’update, come sottolineato da molte indiscrezioni, potrebbe risolvere un motivo di malcontento diffuso tra gli utenti Windows, reintroducendo il famigerato tasto Start inizialmente abolito dall’interfaccia in favore delle live tile. Inoltre, apporterà miglioramenti prestazionali e una serie di modifiche destinate a perfezionare l’usabilità.
La settimana scorsa il responsabile delle relazioni pubbliche dell’azienda, Frank Shaw, si è lamentato sul blog della compagnia a proposito di alcuni articoli, in cui gli “aggiustamenti” a Windows 8 venivano dipinti come una capitolazione di Microsoft di fronte alle critiche ricevute contro il nuovo sistema operativo. Shaw ha parlato di sensazionalismi e iperboli giornalistiche, mentre Tami Reller ha ammesso: “Quando si hanno 1,3 miliardi di utenti per i propri prodotti, è necessario avere una visione e un punto di vista. Ma questo non significa non ascoltare costantemente i propri clienti”.