La prima WorldWide Developer Conference (Wwdc) virtuale di Apple si è aperta con una raffica di annunci, il più importante dei quali è la conferma del prossimo passaggio a processori Apple anche per i Mac. Gli annunci del keynote di apertura si sono poi concentrati sul rinnovo dei vari sistemi operativi: iOs, iPadOs, watchOs e macOs. Il vero passaggio epocale, che coinvolge in modo importante gli sviluppatori, è però il cambio della tecnologia alla base dei processori. Apple ha dichiarato che già entro la fine dell’anno verrà presentato il primo computer basato su tecnologia Arm che, come nel caso di smartphone e tablet, sarà dotato di un processore con il proprio marchio.

La società metterà nei prossimi giorni a disposizione degli sviluppatori gli strumenti necessari per l’adeguamento delle app e prevede che la transizione richiederà un periodo di due anni. Le macchine basate su Intel non verranno comunque abbandonate, ma Apple continuerà a rilasciare aggiornamenti software per molti anni ancora. Del resto, l’azienda non è nuova a un’esperienza di questo tipo, avendo già gestito, molti anni fa, il passaggio dalla piattaforma Motorola PowerPc a quella di Intel.        

Gli sviluppatori, che lavoreranno così su un’architettura comune a tutti i prodotti, potranno aderire all’Universal App Quick Start Program, che gli metterà a disposizione documentazione, forum di supporto, versioni beta del nuovo sistema operativo e Xcode 12, oltre alla possibilità di utilizzare temporaneamente un Developer Transition Kit (DTK). Quest’ultimo comprende un sistema di sviluppo Mac basato su un “system-on-chip” Apple A12Z Bionic. Il nuovo sistema operativo, battezzato Big Sur, vede un profondo rinnovamento estetico e l’introduzione di nuove versioni di Safari, Messaggi e Mappe, tutti rivisti con numerosi miglioramenti.

Sul fronte dei dispositivi mobili, watchOs 7 per smartwatch prevede l’impiego di nuovi quadranti, che gli sviluppatori potranno arricchire con un numero più elevato di “complicazioni”. Tra le altre novità ci saranno il monitoraggio del sonno, il rilevamento automatico del lavaggio delle mani (per un’igiene ottimale), quattro nuove tipologie di “workout” per l’attività fisica, le indicazioni stradali per i ciclisti e nuovi parametri di movimento per l’app Salute.

Sugli iPhone, l’esperienza utente è destinata a essere rivoluzionata da un diverso utilizzo dei widget, che potranno essere liberamente disposti in qualsiasi schermata e che saranno disponibili in diverse varianti, e dalla presenza di un sistema di organizzazione automatica per categorie delle app. Altra importante novità è costituita dalle App Clip, che Apple definisce come “piccole porzioni di un’esperienza app progettate per essere scoperte dagli utenti nel momento esatto in cui ne hanno bisogno”. Nella visione della società di Cupertino, “le App Clips sono associate a un particolare prodotto o business, e si caricano in pochi secondi aiutando gli utenti a completare una specifica attività, per esempio noleggiare uno scooter, acquistare un caffè o pagare il parcheggio”.

Infine, anche gli iPad vedranno il loro aggiornamento del sistema operativo, iPadOs. Qui le novità sono meno evidenti che sulle altre piattaforme, ma comunque significative. La versione 14 si concentra su una visualizzazione ottimizzata per le chiamate telefoniche e FaceTime in entrata, le interazioni con Siri e la funzione Cerca. L’obiettivo è di avere un’interfaccia meno invasiva e favorire così gli utenti in una migliore concentrazione su quello che stanno facendo. Come su iPhone, anche sui tablet viene rivista la logica dei widget. Altre novità riguardano l’uso di Apple Pencil, con la quale sarà possibile riconoscere automaticamente la scrittura manuale in qualsiasi campo di testo grazie alla funzione Scribble.

Le nuove versioni dei quattro sistemi operativi sono già disponibili in beta per gli sviluppatori. Il mese prossimo verranno offerte anche agli utenti finali, mentre le release definitive, tutte gratuite, saranno distribuite nel corso del prossimo autunno.