Tempo di nuove strategie per Xerox, mirate a ridurre i costi e i debiti. La società specializzata in sistemi di stampa e di imaging sta esplorando la possibilità di una “transazione strategica” riguardante divisione customer financing, quella che eroga finanziamenti ai clienti e che da sola è responsabile di oltre il 65% dei debiti societari (cioè circa 3,4 miliardi di dollari sui 5,2 miliardi totali, risultati al 31 dicembre 2018), a fronte di ricavi pari al 4% del fatturato complessivo di Xerox.

Con questa mossa Xerox si aspetta di poter risparmiare 640 milioni di dollari già quest’anno a 1,5 miliardi di dollari entro il 2021. Non è chiaro di che cosa debba trattarsi esattamente, ma l’estate scorsa Reuters aveva riferito di una possibile vendita all’orizzonte per la divisione. Qualsiasi forma debba prendere questa “transazione strategica”, sarà per l’azienda un’ulteriore tappa di un percorso iniziato l’anno scorso sotto la guida dell’amministratore delegato John Visentin, in carica da maggio 2018.

Dopo il fallimento delle trattative di fusione con Fujifilm Holdings (a cui si sono opposti gli investitori Carl Icahn e Darwin Deason), Xerox aveva cambiato direzione e affrontato alcuni cambiamenti tesi a permetterle di “competere in modo più efficace in futuro”, come scritto dal Ceo in una lettera ai dipendenti. Le funzioni HR, ufficio legale, finanza, marketing, strategia, delivery e information management erano state centralizzate e si sta ancora lavorando per ottimizzare le operazioni e guadagnare agilità. Alla fine del 2018, nella medesima lettera, Visentin annunciava di essere al lavoro con la squadra dei dirigenti per “identificare acquisizioni che completeranno e amplieranno le nostre attuali capacità in nuove aree”. Ora procedono i lavori per trasformare la società di una holding.