Uno smartphone con pannello solare incorporato, perché no? L’idea è venuta a Xiaomi, che ha ben pensato di brevettarla. Il progetto di un telefono a ricarica solare, dotato di un pannello fotovoltaico in miniatura montato sul retro del dispositivo, è noto grazie al sito in lingua olandese di Let’s Go Digital, che è riuscito a vedere il documento di richiesta di brevetto presentato da Xiaomi al Wipo (World Intellectual Property Office) nell’estate del 2018.

 

 

Dai sette disegni allegati si osserva un telefono dal design classico, piuttosto sottile, privo di notch sulla parte anteriore e dotato, sul retro, di doppia fotocamera. L’assenza del notch lascia il dubbio sul posizionamento della fotocamera anteriore: forse potrebbe essere collocato sotto lo schermo, considerando che Xiaomi è attualmente al lavoro su una tecnologia di questo tipo. Altro assente, nei disegni, è il lettore di impronta digitale, per il quale è ipotizzabile una simile collocazione sotto al display. L’elemento davvero distintivo è però un altro, cioè il micro pannello solare posizionato sul retro: occupa circa i tre quarti della superficie, lasciando libera la porzione superiore. In questo modo, non intralcia il lavoro della fotocamera.

 

L’idea di uno smartphone a ricarica solare non è nuova: oggi in commercio esistono custodie e power bank che per qualche decina di euro forniscono energia in alternativa a un caricatore connesso alla presa di corrente. Ma un dispositivo mobile con pannelli solari integrati, che non necessiti di accessori esterni per ricaricarsi, è un altro paio di maniche.

 

Qualcosa di simile era stato presentato solamente da Samsung ormai dieci anni fa: oggi non più in commercio, si chiamava Guru E1107 ed era un piccolo feature phone con tastierina fisica. La sua alimentazione era affidata a una batteria al litio, ma in aggiunta era possibile montarvi un pannello solare sul retro, accessorio venduto a parte. L’idea dunque non è nuova, ma rispetto a qualche anno fa la tecnologia degli smartphone ha fatto passi da giganti e ancor più sono cresciuti i consumi di questo tipo di dispositivi. La possibilità di ricaricarli facilmente, anche in assenza di corrente, è di certo appetibile.