Twitter entra nella girandola delle indiscrezioni come possibile acquirente di Yahoo o come possibile partecipante a una futura fusione. Per l’azienda di Marissa Mayer l’ipotesi di una vendita di parti del business è nell’aria da alcuni mesi. A marzo, per esempio, il Wall Steet Journal riportava l’indiscrezione secondo cui l’azienda stava cercando di accelerare la selezione dei pretendenti, chiedendo loro di sottoporre entro i primi di aprile proposte economiche concrete: sul piatto ci sono alcuni elementi core-business di Yahoo sul Web, oltre a sue quote di partecipazione nel colosso dell’e-commerce cinese Alibaba.

Le attese di ricevere proposte comprese fra i 4 e gli 8 miliardi di dollari sono state deluse. Sempre secondo “persone vicine ai fatti”, sentite dal WSJ, le offerte non avrebbero superato i 3 miliardi di dollari. Tra i nomi in lizza c’erano quelli di Verizon Communications, Time, il conglomerato mediatico Iac/InterActive e fondi di private-equity come Tpg e Kkr. Ma soprattutto quello di Microsoft, interessato salvaguardare l’accordo già in piedi con Yahoo sulla condivisione di parte del giro d’affari delle ricerche Web.

In aprile, poi, alcuni rumors riportati da Bloomberg toglievano l’azienda di Redmond dalla lista dei potenziali acquirenti e con lei anche i nomi di At&T e Comcast: le proposte non avrebbero soddisfatto Yahoo. In compenso, entrava a gambe tese l’indiscrezione (estremamente generica: si parlava di “interesse per il core business di Yahoo”) su un altro colosso come Google.

Ora l’ultimo capitolo: a detta del New York Post, alcune settimane fa Marissa Mayer avrebbe incontrato alcuni dirigenti di Twitter per discutere di una potenziale fusione. Al meeting, significativamente, non era presente l’amministratore delegato del social network, Jack Dorsey. “Se il Ceo non si presenta in una riunione del management, viene da chiedersi quanto questa fosse importante”, ha commentato una delle fonti anonime del New York Post.

 

 

Un’altra persona, invece, ha sottolineato la ratio sottostante un’eventuale, futura fusione: Twitter sarebbe interessata a Yahoo soprattutto come fonte di informazioni. “Non commentiamo voci e speculazioni”, ha risposto, laconicamente, una portavoce del social network. Quel che è certo è che entrambe le aziende hanno visto tempi migliori: Twitter continua a registrare crescite di fatturato, ma non riesce a far lievitare in modo significativo il numero di iscritti e di frequentatori abituali; Yahoo, invece, ha alle spalle un anno di forte perdita, che l’ha costretta a pianificare il licenziamento del 15% della sua forza lavoro e la chiusura di cinque uffici (fra cui quello di Milano).