Succede anche ai migliori: un blackout di 15 minuti, uno dei pochi della sua storia. YouTube l’ha sperimentato ieri intorno alle 13.30, dando il via a un fiume di commenti, supposizioni e ironie su altri luoghi del Web, Twitter in testa. La causa del temporaneo e breve disservizio non è stata svelata né da Google né da altre fonti, e restano in piedi le ipotesi di un malfunzionamento, di un attacco hacker e di operazioni di manutenzione programmata.

Dietro l’accadimento potrebbe anche esserci qualche burlone, considerando che nei minuti di blackout chi si è collegato alla piattaforma ha visualizzato un messaggio titolato “500 internal server error”, seguito dalla spiegazione: “Scusate, qualcosa è andato storto. Un gruppo di scimmie altamente addestrate è stato inviato a risolvere il problema”. A detta di Mashable, che cita “una fonte”, il problema si sarebbe verificato durante una procedura di manutenzione.

 

 

Dopo circa un quarto d’ora il servizio è tornato a funzionare normalmente. In precedenza, YouTube aveva sperimentato altri “down” nel novembre del 2013 e nel marzo dell’anno successivo, rivelandosi comunque come una piattaforma piuttosto stabile nonostante debba sostenere circa il 18% del traffico Internet globale (secondo i dati di Sandvine).

Le statistiche di YouTube (la fonte è la stessa Google) sono impressionati: oltre un miliardo di utenti e centinaia di milioni di ore di video fruiti ogni giorno con una crescita annua del 50% nell’ultimo triennio. Secondo Ampere Analysis, una società di ricerca britannica, in Europa il servizio posseduto da Big G è la scelta più popolare anche per il consumo di video-on-demand, mentre negli Stati Uniti è in testa Netflix.