Marketing e vendite: si concentrano su queste due aree le nuove soluzioni di Zoho. L’azienda, nata 23 anni fa in California ma con quartier generale in India, ha rilasciato MarketingHub, applicazione per la gestione di campagne multicanale. La novità si integra nativamente con Zoho Crm e altri software di terze parti (compresi Facebook, Twitter e Linkedin) per la creazione di percorsi personalizzati per i potenziali clienti. Questi percorsi mappano le esperienze degli utenti su più canali (Web, social, email, mobile ed eventi), per un massimo di venti. MarketingHub parte da 240 euro all'anno per mille contatti, mentre l'edizione Premium è proposta da 480 euro all'anno. Commerce Plus offre invece alle imprese modi rapidi per creare una presenza online. Grazie ai suoi modelli integrati, la piattaforma consente di digitalizzare rapidamente l’attività commerciale e di vendere online su marketplace proprietari, su siti terzi, nei negozi fisici o su altri canali.

La soluzione è fortemente integrata con strumenti di analytics e di intelligenza artificiale, che permettono di creare report personalizzati. Per esempio, è possibile ottenere la visibilità sui comportamenti dei visitatori in qualsiasi negozio di e-commerce e sulle conversioni, che vengono tracciate per ogni prodotto, area geografica o altri parametri. L’intelligence derivante dalle vendite, dal marketing, dal supporto e da altre app di Zoho è combinata inoltre con i dati commerciali e consente di ricavare informazioni anche tramite interazione vocale.

Commerce Plus può essere concesso in licenza come intera piattaforma o in modo specifico per la creazione di un negozio online. I prezzi partono da 20 euro al mese. Per ottenere la licenza dell'intera soluzione Commerce Plus è necessario pagare 100 euro al mese più 30 euro per dipendente che diventano 75 nel caso di singolo utente. Rispettando la tradizione, tutti i prodotti di Zoho non prevedono contratti a lungo termine.

 

Il cloud è il motore che muove l’azienda

E-commerce e marketing sono comunque soltanto due aree sulle quali Zoho si sta concentrando. Il vendor, che ha da poco superato i 45 milioni di clienti nel mondo, offre una quarantina di applicazioni erogate in cloud dedicate a Crm, finanza, It e produttività/collaboration. Uno degli aspetti distintivi dell’azienda, come sottolineato durante l’evento Zoholics di Milano da Sridhar Iyengar, vicepresidente e responsabile per l’Europa, è la volontà di sviluppare internamente tutto il proprio parco applicativo, senza procedere per acquisizioni.

Zoho è infatti una realtà completamente privata e concentrata esclusivamente su una prospettiva di lungo termine, allo scopo di portare maggiori benefici ai clienti senza preoccuparsi degli investitori. Ad oggi la strategia sembra pagare e a testimoniarlo sono le cifre. L’evento Zoholics italiano è stato il più ricco di presenze di tutto il tour europeo, con un numero di partecipanti raddoppiato rispetto al 2018.

Nel nostro Paese, pur non avendo ancora una sede, Zoho conta oltre duemila clienti appartenenti in particolar modo ai settori dell’It, dei servizi digital e del manifatturiero. I prodotti del vendor, che decise di sposare il cloud nel 2005 (un anno prima di Google), sono adatti perlopiù alle piccole e medie imprese, ma negli ultimi anni stanno iniziando ad affacciarsi anche alcune multinazionali. La logica della piattaforma, con la possibilità di scegliere solo alcune applicazioni e di integrarle con software terzo, può adattarsi infatti a organizzazioni di livello e dimensioni diversi.

Uno degli elementi di forza della società è la community di sviluppatori e di partner (tecnologici, di consulenza e system integrator) alimentata dal vendor per garantire la costante crescita di applicazioni e servizi che siano altamente personalizzabili. In Italia, per esempio, è stata creata una funzione espressamente dedicata alla fatturazione elettronica (il nostro Paese è stato il primo a prevedere l’obbligo di e-invoicing in Europa). Sul marketplace di Zoho sono disponibili circa 600 estensioni e customizzazioni nate dagli applicativi “base”.

L’apertura del vendor è testimoniata anche dalla Zoho University, un progetto di formazione avviato 14 anni fa in India con l’obiettivo di reclutare e formare i giovani più talentuosi per avviarli alle carriere tecnologiche. Prossimamente, il programma verrà lanciato anche negli Stati Uniti in seguito all’ampliamento del campus di Austin, in Texas.