Più scattante e più efficiente dal punto di vista del consumo energetico, ma anche capace di connettersi alla rete a grandi velocità: questi gli assi nella manica di Grand X Lte, l’ultimissimo smartphone annunciato da ZTE. Uno smartphone che racchiude un primato, quello di essere il primo telefono “single chip”, ovvero non solo il primo prodotto dall’azienda cinese, ma in generale nello scenario dei terminali mobili dotati di connettività Lte.
ZTE Grand X Lte
Il modello utilizza il più recente
chip MSM8960 di Qualcomm, che si basa su tecnologia avanzata a 0,28 nanometri e che, a detta di ZTE, assicura maggiore velocità ed efficienza energetica se paragonato alla maggior parte dei telefoni oggi disponibili sul mercato. Per verificare l’affermazione dovremo aspettare il terzo trimestre dell’anno (l’azienda non specifica se si tratti di luglio, agosto o settembre), quando il Grand X Lte arriverà in distribuzione nella regione Asia-Pacifico e in Europa.
I dettagli già resi noti riguardano la presenza di
Android nella versione 4.0, Ice Cream Sandwich, una Cpu dual-core a 1,5 GHz, il supporto alla connettività WiFi, una fotocamera principale da 8 megapixel e una frontale per effettuare videochiamate in HD a 720p. La velocità massima in download del telefono sarà di
100 megabit al secondo, e la batteria da 1900 mAh dovrebbe garantire una buona autonomia.
Nessuna informazione ufficiale, invece, sul prezzo del nuovo terminale, ma He Shiyou, vicepresidente esecutivo e responsabile della divisione terminal handset, ha specificato che “i prodotti della serie Grand sono il nostro fiore all'occhiello per l'offerta high-end nel 2012”.
Le novità e i primati riguardanti l’azienda cinese non finiscono qui. C’è voluto un sponsor quale il governo del paese del dragone, che ha stanziato i fondi per la fase di sperimentazione, ma ZTE può oggi fregiarsi di essere
la prima azienda al mondo a produrre teminali TD-LTE a 1,4 GHz. Tali teminali comprendono moduli, datacard Usb e dispositivi Cpe da interni ed esterni. Tra la vasta gamma di applicazioni che si aprono all’utilizzo dei nuovi terminali, spiccano senza dubbio le
strutture sanitarie, i sistemi di trasporto intelligente e la protezione ambientale.
La prima rete a larga scala TD-LTE è stata implementata a Canton, città del Sud della Cina. Nella metropoli la copertura wireless è usata nel settore dei trasporti, della sorveglianza e del media streaming potendo contare su una velocità di ben 100 Mbps. Per realizzare il nuovo network, l’azienda cinese ha collaborato con oltre 30 produttori di chipset, dispositivi e apparati di test, oltre che con l’International Standards Organization, per garantire l’interoperabilità di tutte le frequenze.
“Le funzionalità supportate e le prestazioni delle comunicazioni TD-LTE a 1,4GHz assicurano agli operatori la possibilità di aprire nuovi canali di fatturato”, ha commentato
Wang Shouchen, vice presidente di ZTE. “Il prossimo passo per noi sarà quello di implementare questa tecnologia in un maggior numero di reti in tutto il mondo. Per raggiungere la maturità, una tecnologia di comunicazione deve disporre di quattro componenti chiave: organizzazioni operative nell’ambito della standardizzazione, fornitori di apparati, operatori, e infine produttori di chipset e dispositivi”.
Le reti Lte supporteranno le città del futuro in diversi settori: ambiente, società e trasporti
A detta del dirigente, è proprio quest’ultimo elemento a giocare il ruolo più strategico nell’evoluzione delle tecnologie di rete. “I rapidi sviluppi del mercato ICT – ha concluso Wang – hanno modificato i servizi di comunicazione tradizionali, dando luogo a una forte domanda di dati. La connettività wireless ad alta velocità e l’ampia disponibilità di reti 4G possono offrire ottime opportunità a operatori, aziende e governi per poter finalmente trarre vantaggio da questa nuova era”.
Alla fine di marzo di quest’anno, ZTE aveva già concluso
30 contratti commerciali per reti LTE e oltre 100 trial network con noti operatori. Otto di queste reti attualmente sono già operative a livello commerciale, comprese quelle di CSL a Hong Kong, di SoftBank in Giappone, di Hi3G in Svezia, di H3G in Austria e di Bharti Airtel in India.