La pandemia di covid-19 ha certamente dato una spinta ai consumi digitali, a partire dalla ricerca di informazioni e notizie sullo stato dei contagi e delle campagne vaccinali. La crescita dell’audience e dei consumi digitali ha favorito Socialbeat, startup creata nel 2017 che sviluppa una piattaforma di aggregazione e selezione di contenuti basata su intelligenza artificiale: chi opera nel campo del giornalismo e dei media, ma in generale qualsiasi azienda, può visionare ogni giorno la propria rassegna stampa personalizzata. La piattaforma aggrega milioni di news, post social e video, presentandoli agli utenti sulla base dei filtri impostati ma anche di algoritmi che selezionano i contenuti migliori e quelli più popolari.

 

Sviluppata anche grazie a un finanziamento di 400mila euro a fondo perduto, erogato dalla Google Digital News Initiative, questa tecnologia vanta tra i suoi clienti editori italiani e stranieri, locali e nazionali, oltre a enti pubblici (Regione Lombardia), figure politiche, grandi aziende (come Hitachi) e fondazioni (Global Thinking Foundation).“Siamo andati a sviluppare delle soluzioni di AI da integrare nella nostra piattaforma, ovvero, degli algoritmi che riconoscono il testo delle notizie e lo analizzano”, spiega Antonio Santoro, cofondatore della startup insieme a Marco Sangalli e Mirko Vairo. “In termini tecnici, abbiamo svolto operazioni di elaborazione del linguaggio naturale, raggiungendo risultati nella lingua italiana, spagnola, tedesca e francese paragonabili a quanto mostrato sull’inglese dai modelli di AI più avanzati”.

 

Socialbeat opera attraverso una sede a Bergamo e una a Salerno, e ora ha annunciato l’intenzione di aprire una seconda sede nella medesima città campana. Qui, inoltre, sarà lanciato un progetto, battezzato “South-AI” e teso a “creare un polo dell’intelligenza artificiale del Sud Italia”, ha spiegato l’azienda. “La sede ospiterà fin da subito due nuovi membri ma in programma ci sono altre assunzioni, per il raggiungimento degli obiettivi futuri dell’azienda”.

“Durante il progetto finanziato da Google”, spiega Mirko Vairo, “ci siamo resi conto che ci sono molti limiti nello sviluppo di algoritmi di AI e abbiamo deciso di creare una piattaforma interna che ci aiutasse in questo. Lo strumento è nato da una nostra necessità ma anche altre aziende erano interessate, per questo, abbiamo in programma di potenziare anche questa linea di business”. 

Per portare avanti quest’ultimo obiettivo, Socialbeat ha partecipato a Smart&Start Invitalia, che ha approvato un progetto da 750mila euro ed erogato 600mila euro di finanziamento. Con un altro finanziamento di 150mila euro (a fondo perduto), la startup lombardo-partenopea sta anche realizzando lo sviluppo di un nuova piattaforma di Content Management System che integrerà l’intera offerta di Socialbeat. Prossimamente verrà anche rilasciata una nuova applicazione dedicata agli utenti finali.