Fresca dell’acquisizione di Red Hat, Ibm mette a segno un altro affare destinato a pesare sulle strategie e sui numeri dei prossimi anni: un accordo miliardario con AT&T, o meglio una “alleanza pluriennale”, in base alla quale le due parti investono una nell’altra e si legano alle rispettive tecnologie. L’operatore di telecomunicazioni sposterà le proprie applicazioni nel cloud di Ibm e userà le tecnologie di Red Hat per gestire carichi di lavoro e applicazioni; specularmente, Big Blue farà di AT&T il suo primario fornitore di software defined networking (cioè di tecnologie per la gestione e automazione delle reti). 

 

L’accordo è miliardario ed è pluriennale, ma le società non hanno comunicato né il valore esatto dei prodotti e servizi in gioco né la data di scadenza di questa partnership. In ogni caso, le sue proporzioni sono enormi, considerando che Ibm conta una sessantina di data center in giro per il mondo e che AT&T Communications è uno tra i principali operatori di telecomunicazione statunitensi, con alle spalle un fatturato 2018 da 144 miliardi di dollari.

 

Che cosa prevede, esattamente, l’impegno reciproco dei due colossi? AT&T impiegherà la tecnologia di Ibm per modernizzare e spostare sul cloud le applicazioni software usate internamente dalla divisione Business Solutions. Ibm sarà “il primario sviluppatore e fornitore di cloud per le applicazioni delle operations di AT&T Business, e aiuterà a gestire l’infrastruttura informatica di AT&T Communications, sia on premise sia off premise e su differenti cloud privati e pubblici”. L’uso dei software di Red Hat per la gestione di workload e applicazioni consentirà di migliorare i servizi rivolti alle aziende clienti di di AT&T (che sono oltre tre milioni nel mondo). Inoltre è previsto il lancio di “servizi nuovi e innovativi”.

 

A sua volta, la società di Ginni Rometty si impegna a utilizzare diverse soluzioni di software defined networking di AT&T, incluse quelle destinate ai sistemi Internet of Things, all’edge computing, al 5G e al supporto multi-cloud. Inoltre, le due aziende collaboreranno allo sviluppo di piattaforme di edge computing basate sul 5G e sugli oggetti connessi.