La California è diventato il quarantanovesimo stato ad avviare un'indagine antitrust su Google. Insieme all’Alabama, infatti, non aveva partecipato all’inchiesta intrapresa a settembre 2019 da 48 procuratori generali appartenenti ad altrettanti stati Usa, insieme a quelli del Distretto di California e di Porto Rico. Le procure stanno indagando su presunte pratiche considerate sleali e nocive alla competizione sia nell’ambito della pubblicità sia della ricerca online.

Non è ancora chiaro su quali aspetti dell'attività di Google si concentreranno le indagini dello stato della California, ma presumibilmente saranno gli stessi degli altri: verificare se davvero l’azienda “domina” il mercato pubblicitario e quello della ricerca sul web nonché sulle pratiche di utilizzo dei dati degli utenti.

Il Dipartimento di Giustizia sta conducendo una propria indagine antitrust su Google che, insieme ad altre grandi aziende tecnologiche, tra cui Facebook, Microsoft, Apple e Amazon, è nel mirino delle authority antitrust americane e della Federal Trade Commission.

Nel 2011 la California, altri quattro stati (Texas, New York, Oklahoma e Ohio) e la Federal Trade Commission avevano avviato un'indagine antitrust su Google, per appurare se l’azienda avesse “ingiustamente” favorito, nei risultati delle ricerche online, i propri prodotti rispetto a quelli dei concorrenti. L’inchiesta è stata chiusa nel 2013.