A Barcellona questa settimana si discute di cloud e sviluppo software, in particolare con il metodo dei DevOps e con la tecnologia dei container abbinata allo strumento di orchestrazione open source per eccellenza, Kubernetes. Nel corso del “Kubecon Europe 2019”, evento organizzato dalla Linux Foundation, non sono mancati annunci di nuove soluzioni per sviluppatori e per aziende alle prese con quella che ormai il mercato ha battezzato come l’epoca del “multi-cloud”. Emerge sempre di più la necessità di strumenti e di approcci adeguati a gestire la complessità, l’eterogeneità di ambienti It in cui si mescolano on-premise e nuvola, servizi cloud di fornitori di diversi, applicazioni tradizionali e containereizzate.

 

Secondo una recente indagine di F5 Networks,  “State of Application Services”, il fatto di avere applicazioni distribuite su più di una piattaforma cloud crea dei problemi di sicurezza informatica a quasi un’azienda su due (il 48%), che fatica a mettere in pratica una strategia di difesa coerente.

 

E proprio da F5 Networks in quel di Barcellona sono state presentate novità relative alla gestione e distribuzione delle app in contesti cloud. Lo scorso marzo la società di Seattle ha acquisito spendendo 670 milioni di dollari Ngnix, la casa madre del Web server più usato al mondo (così ha stabilito, in aprile, lo studio “Web Server Survey” di Netcraft), e ora al Kubecon per la prima volta viene presentata un’offerta congiunta che potrà, secondo F5 Networks, “colmare il divario tra applicazioni e infrastrutture e tra sviluppatori e team operativi”.

 

Uno degli annunci riguarda Il Kubernetes Ingress Controller di Ngnix, aggiornato alla versione 1.5: esordiscono una nuova configurazione che supporta funzionalità avanzate come lo split del traffico e il routing basato sul contenuto, il miglioramento del supporto di Prometheus, il supporto dei certificati wildcard e di ExternalNames e la disponibilità di Helm Chart tramite il relativo repository.  All’evento della Linux Foundation, oltre a ribadire la recente espansione dell’offerta Software-as-a-Service degli F5 Cloud Services (ora disponibili anche nel marketplace di Aws), F5 Networks ha portato sotto i riflettori Aspen Mesh, un servizio mesh completamente supportato e costruito su Istio, disponibile come beta pubblica dallo scorso dicembre.