Tremila miliardi di dollari, o 3 trilioni, per dirla all’americana: è il nuovo incredibile primato di Apple, prima azienda al mondo a raggiungere un valore di capitalizzazione di questa entità. Dopo aver superato il traguardo della cifra tonda grazie a un rialzo del titolo a Wall Street, l’azienda è tornata leggermente al di sotto e nel momento in cui scriviamo il suo valore è di 2.986 miliardi di dollari, ma la sostanza non cambia e l’andamento della curva di crescita degli ultimi anni parla da solo. Nel giro di un anno le azioni Apple hanno incrementato del 40% il proprio valore. Allargando lo sguardo, bisogna moltiplicare per venti il valore che il titolo aveva 22 anni fa per ottenere quello attuale.

 

Benché il successo finanziario e l’enorme popolarità dell’azienda di Cupertino siano in larga parte dovuti all’iPhone, oggi Apple sta ottenendo grandi soddisfazioni anche dai servizi (pubblicità, servizi cloud e App Store) e dalla vendita di computer Mac. Nell’ultimo report trimestrale (quarto spicchio del 2021), su un totale di 83,36 miliardi di dollari di ricavi, quasi 38,9 miliardi sono derivati dalla vendita di iPhone, quasi 9,18 miliardi dai computer Mac, circa 8,25 miliardi dagli iPad e 8,78 miliardi da dispositivi indossabili, HomePod e accessori. La spartizione tra prodotti e servizi assegna, invece, poco più di 65 miliardi di dollari di ricavi ai primi e circa 18,28 miliardi di dollari ai secondi.

 

Nel complesso, l’anno fiscale 2021 ha portato in dote un incremento di ricavi del 33% rispetto al valore del 2020, per un totale di 365,8 miliardi di dollari incassati (di cui quasi 192 miliardi derivanti dalle sole vendite di iPhone). Come recentemente sottolineato da Bloomberg, in tempi di pandemia e di accentuate incertezze sui mercati finanziari le azioni Apple vengono considerate come un porto sicuro. La società, infatti, oltre ad avere significativamente incrementato i propri ricavi negli anni ha anche aumentato la propria liquidità.