L’Italia è bersagliata dai malware, forse più di quanto non ci aspetteremmo. Siamo la nona nazione al mondo più colpita da attacchi informatici basati su codice software dannoso, dopo Paesi di ben altra estensione geografica e demografica, come la Cina e gli Stati Uniti. Questo è emerso dai conteggi mensili di Trend Micro, derivati dall’attività di analisi e blocco delle minacce svolta da una rete di 250 milioni di sensori. A settembre gli attacchi malware rivolti all’Italia e intercettati da Trend Micro sono stati poco meno di 1,8 milioni, 1.789.550 per la precisione.

 

E c’è un altro dato forse ancor più significativo: lo Stivale sembra essere una tra le destinazioni predilette dei macro malware, ovvero delle infezioni software nascoste all’interno di documenti Word e fogli Excel, tipicamente recapitati su un Pc come allegati di posta elettronica. Una volta aperto l’allegato, il malware comincia a infettare i file aperti con Office, a meno che l’utente abbia disattivato la macro.

 

Limitando l’analisi ai soli macro malware, l’Italia è il quarto Paese più colpito, dopo Giappone, Cina e Stati Uniti e subito prima dell’Australia. Nel mese di settembre i casi rilevati nel nostro Paese sono stati 1.812, numero superiore del 4% a quello del mese di agosto. 

 

La reti di Trend Micro, denominata Smart Protection Network, blocca una media di 65 miliardi di minacce all’anno su scala globale. Nel mese di settembre ha gestito 233 miliardi di query e fermato 4,9 miliardi di minacce, l’83,7% delle quali veicolate tramite email.