Le nubi all’orizzonte di Huawei Technologies sembrano addensarsi. Dopo la battaglia intentata nei mesi scorsi dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sembra che ora sia la Gran Bretagna a volersi scagliare contro l’azienda cinese, in particolare sulle sue tecnologie 5G. Secondo un report pubblicato ieri da Bloomberg, il primo ministro Boris Johnson si starebbe preparando a bandire dal paese tutti gli apparati 5G entro la fine di quest’anno. E oggi il Ministro del Digitale e della Cultura, Oliver Dowden, ha confermato l’indiscrezione.

La causa sarebbe legata proprio alla decisione di Trump, le cui sanzioni nei confronti di Huawei impedirebbero alla società di utilizzare tecnologie sufficientemente affidabili, creando rischi impossibili da tenere sotto controllo. Questa, almeno, è la valutazione fatta dal National Cybersecurity Centre in un report la cui esistenza è stata confermata dal quotidiano Sunday Telegraph.

Se gli Stati Uniti impongono sanzioni, cosa che hanno fatto, riteniamo che queste­ potrebbero avere un impatto significativo sull'affidabilità delle apparecchiature Huawei e su quando possiamo utilizzarle in modo sicuro”, aveva dichiarato lunedì scorso Oliver Dowden rispondendo a una specifica domanda. “Se è opportuno cambiare la politica, faremo chiaramente una dichiarazione alla Camera dei Comuni quando ne avremo parlato e una decisione sarà stata presa”.

Anche se una data non è ancora stata precisata, è possibile che qualcosa venga deciso prima della fine di luglio. Si tratterebbe in questo caso di un clamoroso cambiamento di orientamento da parte del governo britannico, che nel gennaio scorso aveva dato il suo via libera, anche se imponendo alcune restrizioni, alla partecipazione di Huawei nella creazione della rete 5G.