Tramontata definitivamente l’ipotesi di acquisizione di Qualcomm, Broadcom è tornata a cacciare sul mercato. E questa volta la “preda” sembra essere stata catturata. Si tratta di Ca Technologies, che verrà rilevata per 18,9 miliardi di dollari in contanti. L’accordo ha valutato la compagnia che sviluppa soluzioni software enterprise 44,50 dollari per azione, pari a un premio del 20 per cento rispetto alla chiusura a Wall Street dell’11 luglio. L’annuncio ha stupito molti osservatori, perché a livello di offerta le due aziende sono distanti anni luce. Broadcom è uno dei leader mondiali nella produzione di chip, con diverse acquisizioni di peso alle spalle, mentre Ca offre servizi e software (con un posizionamento molto importante nel mercato mainframe e, di recente, una forte spinta nelle metodologie di sviluppo agile).

Ma gli asset di Ca consentirebbero a Broadcom di diversificare in modo sensibile la propria offerta, aprendosi al settore sempre più lucroso (e ormai prioritario per le aziende) del software. “Questo accordo rappresenta un elemento fondante nel nostro percorso di costruzione di una delle più importanti società tecnologiche del mondo”, ha spiegato trionfante il Ceo e presidente del chipmaker, Hock Tan.

La transazione dovrebbe concludersi entro la fine del 2018 e, secondo cifre fornite da Broacom, consentirà di aggredire un mercato valutato in circa 200 miliardi di dollari, con un incremento annuo dell’utile per azione del 10 per cento. Il via libero definitivo dovrà arrivare dal regolatorio statunitense (oltre che da Giappone e Unione Europea), con cui il vendor si è scontrato più volte durante la fallita trattativa di acquisizione di Qualcomm.

Washington, infatti, vedeva l’operazione come una tentata ingerenza della Cina in un settore cruciale come quello dei semiconduttori. Broadcom, pur essendo stata fondata negli Usa, fino allo scorso aprile aveva sede legale a Singapore, Paese molto vicino a Pechino dal punto di vista commerciale. Per cercare di compiacere la Casa Bianca, l’azienda guidata da Hock Tan ha definitivamente spostato il proprio quartier generale nel Delaware, ma il trasloco non è stato sufficiente per ottenere il disco verde da Donald Trump.