Siamo sul confine di un nuovo decennio e sorge spontanea la domanda: come sarà Internet fra dieci anni? Difficile immaginarlo nel dettaglio, ma Cisco si è fatta un’idea. La società specializzata in networking ha svelato la propria strategia tecnologica per il decennio alle porte, denominata "Internet for the Future" e incentrata su investimenti in tre principali ambiti, ovvero il silicio, le tecnologie ottiche e i software. L’ambizione (non modesta) dichiarata è quella di contribuire alla creazione di una nuova Internet, migliorando l’architettura della Rete con componenti all’avanguardia ma anche permettendo agli sviluppatori di “creare applicazioni e servizi fino ad oggi solo immaginati”.  Quali? Cisco pensa a evolute esperienze di realtà virtuale e aumentata, streaming in 16 K, intelligenza artificiale, app mobili basate sul 5G, Internet of Things “intelligente”, computing quantistico e un tipo di cybersicurezza che sarà adattivo e predittivo. Queste future generazioni di applicazioni comporteranno un livello di complessità inedito, non gestibile con l’attuale infrastruttura Internet.

"Ci stiamo dedicando alla trasformazione del settore per costruire una nuova Internet per l'era 5G”, ha dichiarato il presidente e Ceo, Chuck Robbins. “Le nostre ultime soluzioni in silicio, in componenti ottici e software rappresentano l'innovazione costante che forniamo ai nostri clienti per stare al passo con i tempi e per creare nuove esperienze innovative per i loro clienti e utenti finali per i decenni a venire”.

Per quanto riguarda il silicio, Cisco ha già annunciato alcune novità che rientrano nella strategia di “Internet per il futuro”. Una è Silicon One, definita come “la prima architettura di componenti in silicio utilizzabile in qualsiasi punto della rete e in qualsiasi modello di prodotto”: si tratta, in concreto, di una nuova piattaforma per circuiti integrati application-specific (Asic) per lo switching e il routing. Questi Asic garantiranno prestazioni fino a 25 Terabit al secondo, saranno utilizzabili sia su piattaforme fisse sia su piattaforme modulari e potranno essere adattati alle diverse necessità di service provider e operatori Web. 

Silicon One Q100 è il primo modello annunciato: supera la soglia dei 10 Tbps e, a detta di Cisco, consente di non fare rinunce su programmabilità, buffering, efficienza energetica, scalabilità o flessibilità delle funzioni. Esiste già anche un router con a bordo questo nuovo chip: il Cisco 8000, definito come “carrier class”, ottimizzato per interfacce a 400 Gbps e superiori (con capacità da 10,8 Tbps in su in una sola unità rack) e dotato del nuovo sistema operativo IOS XR7. Tra i primi destinatari dei prodotti basati su Silicon One ci sono i data center di Facebook e di Google Cloud.

 

 

In merito alle tecnologie di trasmissione ottica, Cisco ha detto di voler fare investimenti mirati a sviluppare prodotti affidabili e di qualità, in grado di supportare l’aumento di velocità delle porte di  router e switch. Attraverso il proprio programma di qualificazione, l’azienda renderà le sue ottiche pienamente conformi agli standard del settore e operative sia su host di Cisco sia su host di altri produttori. Con il progredire delle tecnologie basate su silicio (inclusa la fotonica integrata nel silicio), poi, le funzionalità in precedenza distribuite in soluzioni separate, basate su chassis, saranno rese disponibili in modalità “pluggable”. 

L’altra grande ambizione annunciata è quella di proporre modelli di consumo flessibili per diversi prodotti, partendo dai ricetrasmittenti Cisco Optics e proseguendo con i prodotti Silicon One e con il software OS-XR (che sarà fruibile indipendentemente dall’hardware). I clienti potranno scegliere componenti, white box o sistemi integrati per creare le loro reti come meglio ritengono.

"La strategia tecnologica di Cisco non riguarda la prossima generazione di una singola area di prodotto”, ha rimarcato dichiarato David Goeckeler, executive vice president e general manager della divisione Networking and Security. “Abbiamo trascorso gli ultimi anni investendo in intere categorie tecnologiche indipendenti che crediamo convergeranno in futuro e che ci permetteranno di risolvere i problemi più difficili, quelli che rischiano di intaccare il progresso dell'innovazione digitale. Questa strategia sta concretizzando il progetto di sviluppo più ambizioso che Cisco abbia mai realizzato".