Parafrasando quanto detto dal proprio presidente e Ceo, Sanjay Mirchandani, alla conferenza Future Ready in luglio, il vicepresidente Emea di Commvault Marco Fanizzi ha ribadito come Cio e It manager delle aziende debbano essere pronti a cambiamenti che lo sviluppo del Covid-19 ha solo accelerato e come i dati siano al centro di questi movimenti: “Sempre più occorre adattarsi a cambiamenti non sempre prevedibili, come abbiamo visto di recente. Infrastrutture e applicazioni sono le dirette interessate, portando con sé una complessità che non può che spingere in direzione del cloud. E tutto questo deve essere gestito”.

Queste parole ribadiscono la volontà di Commvault di proporsi come uno specialista di gestione dei dati a 360 gradi, allargando il raggio d’azione dal semplice backup, sul quale l’azienda ha costruito la propria fama: “I dati sono al centro dei processi di trasformazione digitale”, ha confermato Fanizzi, “e devono essere gestiti in modo intelligente. Noi supportiamo le realtà interessate a rafforzare la consapevolezza, l’agilità e l’automazione lungo tutto il complesso dell’organizzazione”.

Le linee strategiche si declinano in aggiornamenti tecnologici, che fanno capire quali siano le direzioni maestre oggi al centro degli sviluppi del costruttore. Ne è una testimonianza Hyperscale X, nuova generazione di appliance che integra la tecnologia software-defined di Hedvig, realtà acquisita nel 2019: “Ora siamo in grado di offrire protezione dei dati di ambienti virtualizzati, database e container, con la scalabilità richiesta da ogni genere di azienda, aggiungendo una capacità di restore molto rafforzata rispetto alle precedenti versioni”, ha commentato Vincenzo Costantino, senior director Sales Engineering Emea di Commvault.

Marco Fanizzi e Vincenzo Costantino, vicepresidente Emea e senior sales director Emea di Commvault

Va notato che Hyperscale X resta un’appliance per il backup e non ci sono per ora piani per allargare il raggio d’azione di questa tecnologia verso lo storage primario. In compenso, la nuova versione estende il supporto anche ai container, sotto il cappello tecnologico di Kubernetes.

Il costruttore ha anche provveduto a rendere il proprio software di Disaster Recovery indipendente dall’applicazione di Backup & Recovery, pur essendo sempre possibile acquistarle congiuntamente nella soluzione Data Protection. La mossa dovrebbe agevolare il lavoro dei managed service provider e rassicurare le aziende che richiedono flessibilità nel licensing, in base alle proprie reali necessità.

A complemento delle novità di prodotto, Commvault ha voluto porre attenzione al canale come elemento centrale della propria strategia commerciale. Per questo è stato varato il programma Partner Advantage, che aggiunge alle iniziative in essere incentivi per i venditori, fondi di sviluppo marketing e un nuovo metodo di governance per la registrazione dei deal.