Il 2019 è partito con il piede giusto per Qualys, società californiana di sicurezza informatica specializzata in soluzioni per l’assessment, la compliance, la scoperta di vulnerabilità, la distribuzione automatica delle patch e altro ancora, applicabili sia ad ambienti on-premise sia al cloud sia ai dispositivi mobili. Nel primo trimestre dell’anno fiscale, terminato al 31 marzo, l’azienda ha fatturato 75,3 milioni di dollari su base Gaap, con una crescita del 16% rispetto ai livelli del 2018. Ha ottenuto, inoltre, un margine lordo di 57,6 milioni di dollari (+18% anno su anno), un Ebitda rettificato di 30,6 milioni di dollari e un utile netto Gaap di 13,3 milioni di dollari, corrispondente a 0,32 dollari di utile per azione.

 

Il presidente e Ceo, Philippe Courtot, lo ha definito come “un trimestre molto buono e un ottimo inizio del 2019”. I risultati, a suo dire, sono “frutto della continua innovazione della nostra Cloud Platform e della crescita di clientela che utilizza i nostri Cloud Agents. Considerando che il mercato della sicurezza attraversa rapidi cambiamenti alimentati dalla trasformazione digitale, crediamo di essere molto ben posizionati rispetto al modo in cui le soluzioni di sicurezza saranno utilizzate”.

 

“Oggi Qualys è nella fase 3.0”, ha commentato Emilio Turani, managing director per Italia, Iberia, Central Eastern Europe e Turchia. “La piattaforma Qualys Cloud Platform si sta evolvendo e la tendenza è quella di unificare e armonizzare le tre anime dell’azienda: It, security e compliance. Nel triennio 2019-2021 allargheremo il nostro spettro d’azione ad altri universi, come l’Internet of Things e Industry 4.0”.

 

Emilio Turani, managing director Italia, Iberia, Central Eastern Europe e Turchia di Qualys

 

Anche nello Stivale i numeri della società californiana sono in ascesa.  “In Italia abbiamo superato la barriera dei duecento clienti, lavorando solo attraverso il canale indiretto”, ha proseguito Turani, spiegando che il canale include una quindicina di partner. Qual è il punto di forza sul mercato? “Un elemento distintivo è sicuramente il tasso di retention, che sfiora il 100%”, ha detto il manager. “Di solito le aziende iniziano con le soluzioni di vulnerability management e poi chiedono anche altri servizi, che eroghiamo tra le altre cose a livello mondiale attraverso 40 data center gestiti direttamente e altri 70 di terzi”.