Qualcomm fa un altro passo in avanti per preparare la strada al lancio del 5G. L’azienda di San Diego, dopo aver svelato già mesi fa il primo modem per le reti mobili di quinta generazione (Snapdragon X50), ha presentato in queste ore una coppia di soluzioni per garantire la trasmissione dati e la copertura sotto network 5G. L’antenna Qtm052 e i moduli Qpm56xx Rf funzioneranno in coppia con il modem X50 e, rispettivamente, copriranno due bande di frequenze cruciali per le reti di prossima generazione: le cosiddette onde millimetriche (mmWave) e quelle sotto i 6 GHz. Nel primo caso, la soluzione Qtm052 supporta tecnologie come il beam forming e il beam steering, “aumentando sensibilmente la portata e l’affidabilità dei segnali mmWave”. Il modulo integra un ricetrasmettitore 5G New Radio (Nr) e diversi altri componenti, come quelli adibiti alla gestione dell’alimentazione e array di antenne a fase.

Il Qtm052 supporta fino a 800 MHz all’interno della fascia 26,5-29,5 GHz, ma anche le intere bande 27,5-28,35 GHz e 37-40 GHz. Il tutto in un chip dalle dimensioni molto ridotte, allo scopo di essere facilmente integrato in uno smartphone. Con questa novità, Qualcomm cerca di risolvere alcuni problemi che da sempre affliggono una proficua gestione delle onde millimetriche, a partire dalla robustezza del segnale (è sufficiente coprire l’antenna con una mano per far calare drasticamente le prestazioni).

Fino ad oggi, infatti, le mmWave non sono mai state utilizzate nelle comunicazioni mobili senza fili, pur celando un enorme potenziale. Uno degli obiettivi del 5G (e delle tecnologie che ne rappresentano le basi) sarà proprio quello di liberare queste risorse finora inespresse, in modo da poterle sfruttare pienamente soprattutto negli ambienti sovraffollati, come le manifestazioni sportive o fieristiche.

 

Le dimensioni dell'antenna Qtm052 e del modem 5G Snapdragon X50

 

La serie di moduli QPM56xx Rf, composta dai modelli Qpm5650, Qpm5651, Qdm5650 e Qdm5652, verrà utilizzata nei cellulari dotati di modem X50 per supportare il 5G New Radio all’interno dello spettro sub-6 GHz. Tutte le piattaforme, pur presentando qualche differenza a livello di specifiche tecniche, implementano capacità di commutazione Srs, fondamentali per applicazioni di tipo massive Mimo e supportano le fasce 3,3-4,2 GHz, 3,3-3,8 GHz e 4,4-5,0 GHz. Le novità annunciate da Qualcomm sono ora in mano ai clienti della società californiana per i primi test e arriveranno sul mercato nella prima metà del 2019, insieme ai primi smartphone 5G ready.