Maturi sì, statici mai. Gli smartphone continuano a essere un mondo in evoluzione, non soltanto dal punto di vista strettamente tecnologico (come dimostrato dal nuovo Galaxy Note 8 di Samsung) ma anche in relazione alle dinamiche di mercato. Nel secondo trimestre del 2017, stando agli ultimi dati di Gartner, le vendite sono cresciute del 6,7% nel confronto con il secondo quarter del 2016: 336,7 milioni i terminali venduti, l,87,7% dei quali votato al sistema operativo Android e il 12,1% ad iOS. A trainare è stato soprattutto l'incremento di domanda per i modelli di fascia media (con prezzo compreso fra i 100 e i 200 dollari) e/o dotati di connettività 4G nei Paesi tecnologicamente meno maturi.

Tra i vendor svetta Samsung, con una quota mercato del 22,5%, quasi invariata rispetto a quella di un anno prima, mentre Apple si conferma seconda perdendo appena qualche decimo di market share (facilmente recuperabile nei prossimi mesi, con l'arrivo dell'iPhone 8 e dei nuovi 7S e 7S Plus). Inoltre, come spiegato dall'analista Anshul Gupta, nei prossimi mesi i numeri del melafonino miglioreranno anche grazie alla vendita di modelli di vecchia generazione nei mercati emergenti. “Il nuovo iOS11, inclusivo di realtà aumentata, machine learning, di un Siri migliorato e di un nuovo design dello schermo, probabilmente darà la spinta alle vendite di iPhone nell'ultimo trimestre”, ha aggiunto Gupta.

 

 

 

Nel trimestre (sempre dal confronto anno-su-anno) ha guadagnato quasi un punto percentuale Huawei, passata dall'8,9% al 9,8%, mentre Oppo e Vivo si sono rivelati rispettivamente il quarto e il quinto marchio più popolare. Produttori come Htc, Lg e Sony, invece, si ritrovano oggi pressati sui due fronti: nella fascia media e bassa subiscono la concorrenza dei marchi cinesi low cost, in quella alta – dominata da Apple e Samsung – faticano a ritargliarsi uno spazio significativo.

Il futuro? Gartner solleva qualche preoccupazione in merito ai costi dei componenti e a possibili difetti di disponibilità. “Ci attendiamo che la scarsità di memorie flash e schermi Oled abbia un impatto sulle forniture per smartphone di fascia premium nella seconda metà del 2017”, ha pronosticato Gupta. L'analista ha citato come precedente indicativo il P10 di Huawei, la cui produzione è stata frenata dall'insufficiente disponibilità di chip di memoria.